Veduta de la Vigna di Ludovici
Veduta de la Vigna di Ludovici | Stampe | SILVESTRE Israel
Veduta de la Vigna di Ludovici
Veduta de la Vigna di Ludovici | Stampe | SILVESTRE Israel
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1645
- Luogo di stampa
- Parigi
- Formato
- 125 X 82
- Incisori
- SILVESTRE Israel
- Soggetto
- Villa Ludovisi
Descrizione
Veduta tratta dalla serie Vues dâItalie. âSuite de 12 pièces numérotées, titre compris. Ces estampes sont numérotées à gauche; elles forment une suite très jolie, et dans la plus belle manière de Silvestre. Quoique les inscriptions soient en italien, il n'y a aucune preuve que les planches aient été gravées en Italie, si ce n'est la forme allongée des lettres du texte qui est tout à fait italienne. Elles ont été tirées sur un papier qui est devenu rougeâtre. Il y a, de cette suite, une copie allemande qu'il est impossible de confondre avec la suite de Silvestre, quand on a vu celle-ci. Voici, au surplus, les distinctions matérielles qu'elle présente. Sur le titre de la copie, on lit, au bas : chez Fred. Rend. Justus Danckerts Exc. Aucune estampe de la copie ne porte Mariette excudit ; l'écriture de l'inscription est plus ronde dans la copie que dans l'original ; enfin, les vues sont retournées : ainsi, le n° 2 qui, dans la suite de Silvestre, montre, à droite, une jolie perspective, présente cette perspective à gauche dans la copie.â (cfr. Faucheux, Catalogue raisonné de toutes les estampes qui forment l'oeuvre d'Israel Silvestre). Il Silvestre, incisore e disegnatore, nasce a Nancy nel 1621. Come era consuetudine all'epoca, fece diversi viaggi in Italia per copiare i vecchi maestri e per migliorare le sue abilità con i più grandi maestri. Faucheux fissa le date di questi viaggi, il primo prima del 1640 (Israel non aveva ancora 20 anni), il secondo dal 1643 al 1644 e l'ultimo intorno al 1653. Israel portò con sé molte vedute dell'Italia, quasi tutte incise. Fino al 1659, fece altri viaggi in Francia e in Lorena, da cui trasse molti disegni e incisioni. Il suo stile fu, all'inizio, piuttosto sciolto, ma dal 1643 in poi divenne più raffinato e delicato, acquisendo accuratezza e precisione senza essere asciutto, risultando a volte simile a quello di Jacques Callot o di Stefano della Bella, con i quali ebbe rapporti di amicizia attraverso il suo zio materno e mentore, lâeditore Israël Henriet. Accanto alle testimonianze per la Roma antica mostrò ben presto un grandissimo interesse per la città "moderna", divenendo uno dei precursori del vedutismo - non solo nel campo incisorio - anticipando artisti come Lievin Cruyl e Gaspar van Wittel. à praticamente impossibile fare un inventario completo delle opere di Israël Silvestre, tanto era prolifico l'artista. Ha lasciato numerosi disegni e più di mille incisioni. Tra le sue opere più belle, possiamo tuttavia menzionare le numerose e complesse âpiccoleâ suite (composte da poche tavole) sulle piazze, le chiese e le antichità di Roma. Acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. E. Faucheux, Catalogue raisonné de toutes les estampes qui forment l'oeuvre d'Israel Silvestre: précédé d'une notice sur sa vie (1857), n. 6.8; F. Baré, Israël Silvestre et sa famille, suivi du catalogue de son oeuvre (1885), n. 851.