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Tripoli de Barbaria

Stampe
FORLANI Paolo
1567
450,00 €
(Roma, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1567
  • Luogo di stampa
  • Venezia
  • Formato
  • 277 X 197
  • Incisori
  • FORLANI Paolo

Descrizione

Pianta della città fortificata di Tripoli, con riferimento al forte detto di S. Pietro che fu costruito da Darghut Pascia nel 1559, in previsione dell’attacco dell’armata cristiana. In alto, lungo il bordo superiore, è impresso il titolo: TRIPOLI DE BARBARIA. Nell’angolo superiore sinistro, in un riquadro, si legge: Il vero disegno del porto della Citta della fortezza, et del sito dove e posta Tripoli dei Barbaria, Ven. l’anno 1567 Alla libraria della colonna. Orientazione fornita da una rosa dei venti, con il nord-est in alto. Sulla tavola, priva di scala grafica, sono presenti delle indicazioni toponomastiche. “Carta della città di Tripoli e suoi dintorni, che reca l’imprint della “Libreria della Colonna” dell’editore Paolo Forlani. Si basa sulla pianta anonima di Tripoli attribuita alla tipografia Lafreri, ma contiene dettagli cartografici che il Forlani desume probabilmente dalla sua carta dell’Africa (1562). La tavola è inserita in tutti gli esemplari noti della raccolta Il primo libro delle citta et fortezze del mondo, che contiene opere di Forlani e Domenico Zenoi. Non è raro trovarla inserita in raccolte cinquecentesche di più grande formato. La carta è ristampata inalterata da Bolognino Zaltieri, inserita nelle due diverse edizioni dell’opera De’ disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. Non si conosce nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri presentano un testo descrittivo al verso” (cfr. ' Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 512). Paolo Forlani, nativo di Verona, nel 1560 aprì una propria bottega calcografica a Venezia, ' Al segno del pozzo, come risulta da alcune sue opere. Dal 1566 è attivo a ' Merzaria al segno della colonna ' e dal 1569 ' a Merzaria al segno della nave. Forlani ebbe rapporti commerciali con i maggiori editori di materiale cartografico del tempo, tra questi Antonio Lafreri, la famiglia Bertelli ed altri. Oltre ad essere un talentuoso incisore, era altresì rapido nell’esecuzione, qualità che gli consentì di lavorare contemporaneamente per editori diversi, e di eseguire una gran quantità di lavori. Woodward attribuisce a Forlani circa cento opere, di cui la maggior parte però non sono firmate. Tra il 1560 e il 1567, Forlani collaborò con Ferrando Bertelli, per cui incise una decina di rami, con Camocio, Bolognino Zaltieri e con Claudio Duchetti, per il quale incise alcune mappe. Per la sua attività professionale fu però molto importante e preziosa la collaborazione con Giacomo Gastaldi per il quale incise tredici carte. Nel 1567 Forlani pubblicava e commerciava la sua opera ' Il primo libro delle città et fortezze principali del mondo, i cui rami passarono poi a Bolognino Zaltieri. È probabile che il Forlani sia morto durante la peste che si diffuse a Venezia dal 1575. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, testo descrittivo al verso, consueta piega centrale e minime ossidazioni, per il resto in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, F. Ronca, ' Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, tav. 140; ' S. Bifolco, ' Città e Fortezze Principali del Mondo. Le prime raccolte italiane di cartografia urbana e gli isolari del XVI secolo, in “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo”, pp. 137-152; Albert Ganado, ' The Forlani-Zenoi town books of 1567. ' A description and analysis, in “Florilegium Cartographicum. Beiträge zur Kartographiegeschichte und Vedutenkunde des 16. Bis 18. ' Jahrhunderts”, a cura di Peter H. Köhl e Peter H. Meurer, Lipsia, 1993, pp. 21-34; Béla Szalai, (adattamento e traduzione inglese Ivan Matkovi?), ' The Representation of the Hungarian Towns in Domenico Zenoi’s and Paolo Forlani’s Cartographic Work, ' in “Kartografija i geoinformacije”, Vol.11 (Budapest, No.18 December 2012), pp. 4-37; Vladimiro Valerio, ' Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599. L’origine della iconogra. Plan of the fortified city of Tripoli, with reference to the fort known as St. Peter's, which was built by Darghut Pascia in 1559 in anticipation of an attack by the Christian army. At the top, along the upper edge, is given the title: TRIPOLI DE BARBARIA. In the upper left corner, in a box, it reads: Il vero disegno del porto della Citta della fortezza, et del sito dove e posta Tripoli dei Barbaria, Ven. l’anno 1567 Alla libraria della colonna. Rare map by Paolo Forlani, 1567. Example issued by Bolognino Zaltieri, with descriptive text on verso by Giulio Ballino, printed in Venice in 1569. Orientation provided by a wind rose, with northeast at the top. On the plate, which lacks a graphic scale, there are toponymic indications. “Carta della città di Tripoli e suoi dintorni, che reca l’imprint della “Libreria della Colonna” dell’editore Paolo Forlani. Si basa sulla pianta anonima di Tripoli attribuita alla tipografia Lafreri, ma contiene dettagli cartografici che il Forlani desume probabilmente dalla sua carta dell’Africa (1562). La tavola è inserita in tutti gli esemplari noti della raccolta Il primo libro delle citta et fortezze del mondo, che contiene opere di Forlani e Domenico Zenoi. Non è raro trovarla inserita in raccolte cinquecentesche di più grande formato. La carta è ristampata inalterata da Bolognino Zaltieri, inserita nelle due diverse edizioni dell’opera De’ disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. Non si conosce nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri presentano un testo descrittivo al verso” (cfr. ' Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 512). Paolo Forlani, a native of Verona, opened his own chalcographic workshop in Venice, ' Al segno del pozzo, in 1560, as reflected in some of his works. ' From 1566 he was active in ' Merzaria al segno della colonna ' and from 1569 in ' Merzaria al segno della nave. ' Forlani had business relationships with the major publishers of cartographic material of the time, among them Antonio Lafreri, the Bertelli family, and others. In addition to being a talented engraver, he was also quick to execute, a quality that enabled him to work for different publishers at the same time, and to execute a large amount of work. Woodward attributes about one hundred works to Forlani, most of which, however, are unsigned. Between 1560 and 1567, Forlani collaborated with Ferrando Bertelli, for whom he engraved about ten copperplates, with Camocio, Bolognino Zaltieri, and with Claudio Duchetti, for whom he engraved some maps. For his professional activity, however, the collaboration with Giacomo Gastaldi, for whom he engraved thirteen maps, was very important and valuable. In 1567 Forlani published and traded his work ' Il primo libro delle città et fortezze principali del mondo, whose branches later passed to Bolognino Zaltieri. It is likely that Forlani died during the plague that spread through Venice from 1575. Beautiful proof, printed on contemporary laid paper, descriptive text on verso, usual central crease and some foxing, otherwise in very good condition. Bibliografia S. Bifolco, F. Ronca, ' Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, tav. 140; ' S. Bifolco, ' Città e Fortezze Principali del Mondo. Le prime raccolte italiane di cartografia urbana e gli isolari del XVI secolo, in “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo”, pp. 137-152; Albert Ganado, ' The Forlani-Zenoi town books of 1567. ' A description and analysis, in “Florilegium Cartographicum. Beiträge zur Kartographiegeschichte und Vedutenkunde des 16. Bis 18. ' Jahrhunderts”, a cura di Peter H. Köhl e Peter H. Meurer, Lipsia, 1993, pp. 21-34; Béla Szalai, (adattamento e traduzione inglese Ivan Matkovi?), ' The Representation of the Hungarian Towns in Domenico Zenoi’s and Paolo Forlani’s Cartographic Work, ' in “Kartografija i geoinformacije”, Vol.11 (Budapest, No.18 December 2. Cfr.

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