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Terra Sancta

Terra Sancta | Stampe | ORTELIUS Abraham

Stampe
ORTELIUS Abraham
1595
800,00 €
(Roma, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1595
  • Luogo di stampa
  • Anversa
  • Formato
  • 505 X 370
  • Incisori
  • ORTELIUS Abraham
  • Soggetto
  • Terra Santa

Descrizione

Titolo nel cartiglio in alto a sinistra: TERRA SANCTA, | "A Petro Laicstain perlustrata, et ab eius ore | et schedis à Christiano Schrot in tabulam redacta". In mezzo al centro, nel Mar Morto, si legge: MARE MORTVVM, "olim Salinarum | vallis, predicatæ foecundidatis, et amoenitatis : quam Iordanis | mediam irrigabat. adeò vt ob felicitatem paradiso Dei | conferebatur. Post autem Sodoma euersa, et vicina | opida, mutata est in illam sterilitatem, qua hodie | adhuc conspicitur. Diuinæ ultionis admiranda | vestigia". Bella mappa della Terra Santa basata sul lavoro di Petrus Laicksteen, un astronomo olandese di cui non conosciamo le date di nascita e morte, che raccolse materiale topografico sulla Palestina durante il suo soggiorno lì nel 1556. Questo fu utilizzato da Christian Sgrothen (ca. 1520- 1608) che pubblicò una mappa di nove fogli della Palestina, stampata nel 1570 presso Hieronymous Cock (Karrow 70/10, p. 484, Meurer p. 180, 239). Esemplare del secondo stato, che compare nell'edizione successiva al 1595 del Theatrum Orbis Terrarum. Dalla rara edizione italiana del Theatrum Orbis Terrarum stampata ad Anversa da Jean Baptiste Vrients nel 1608 e poi nel 1612. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Acquaforte, finemente colorata in epoca, restauri lungo la piega centrale e al testo al verso, per il resto in buono stato di conservazione. Bibliografia Van den Broecke, Ort 173 II; Koeman/Meurer: 106, Karrow: 1/153, vdKrogtAN: 8150:31C.

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