Sfera Armillare [Terza proiezione tolemaica]
Sfera Armillare [Terza proiezione tolemaica] | Stampe | DURER Albrecht
Sfera Armillare [Terza proiezione tolemaica]
Sfera Armillare [Terza proiezione tolemaica] | Stampe | DURER Albrecht
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1525
- Luogo di stampa
- Strasburgo
- Formato
- 265 X 380
- Incisori
- DURER Albrecht
- Soggetto
- Sfera Armillare [Terza proiezione tolemaica]
Descrizione
Eccezionale e importante xilografia che raffigura il globo terrestre circondato da sette cerchi e dodici divinità del vento. L'opera viene realizzata per illustrare la terza proiezione tolemaica. Per le carte regionali Tolomeo, come spiega all'inizio dell'ottavo libro, usa una terza proiezione: la semplice proiezione cilindrica già usata da Marino di Tiro, nella quale meridiani e paralleli sono rappresentati da una griglia di linee rette che si intersecano ortogonalmente. Le distorsioni introdotte da questa proiezione, a parere di Tolomeo, la rendevano improponibile per una carta generale ma erano sufficientemente contenute nel caso delle carte regionali. Per costruire prospetticamente la sfera armillare con il globo terrestre e la rappresentazione piana dell'ecumene, Tolomeo inizia a tracciare il cerchio massimo della sfera, il diametro orizzontale, ossia l'equatore, e il diametro verticale, ovvero il coluro dei solstizi. Il cosmografo misura poi un arco di 23°50', e lo riporta sulla circonferenza, da una parte e dall'altra alle estremità dei diametri. In questo modo segna i punti per il tracciamento dei principali circoli paralleli celesti: il circolo polare artico, il tropico del cancro, il tropico del capricorno e il circolo polare antartico. La xilografia è attribuita ad Albrecht Durer da Willi Kurth, The Complete Woodcuts of Albrecht Durer (#333), âLa paternità di Dürer è provata da due lettere del matematico e architetto di Carlo V, Johann Tschert, che cita chiaramente il nome di Dürer come disegnatore della Sfera armillare (cfr. Passavant III, p. 190)â. Apparve per la prima volta nell'edizione di Tolomeo di Fries del 1525; questo esemplare è la seconda edizione, dalla Geographia di Tolomeo (1535). La prima edizione della "Geographia" di Tolomeo curata da Fries fu pubblicata a Strasburgo nel 1522, con le carte che furono copiate e nuovamente incise da quelle di Martin Waldseemüller dell'edizione di Tolomeo del 1520 e testo a cura di Pirckheimer. Nel 1525 viene stampata una seconda edizione a Strasburgo. Alla scomparsa del Fries e del Gruninger, le matrici furono acquistate dai fratelli Melchior e Gaspar Treschel che ne stampano una terza edizione a Lione nel 1535. Per il testo i due editori si servirono della supervisione di Michael Servetus, che curò la revisione del testo del Pirckheimer. Infine, nel 1541, Gaspare Treechsel pubblica a Vienne, nel Delfinato, questa quarta edizione, sempre con testo di Servetus. In questa edizione, rispetto alla prima di Strasburgo del 1522, il testo subì numerose modifiche, correzioni e aggiunte, ma i legni non furono modificati. Bellâesemplare, rifilato al lato sinistro (comune per questa stampa) in ottimo stato di conservazione. Per approfondire https://mostre.museogalileo.it/waldseemuller/iwal.php?c%5B%5D=56226 Bibliografia Hollstein, Dürer, 262; Kurth, 333. The Complete Woodcuts of Albrecht Dürer.