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Serenissimae Reipublicae Genuensis Ducatus et Dominii Nova Descriptio

Serenissimae Reipublicae Genuensis Ducatus et Dominii Nova Descriptio | Stampe | VRIENTS Johannes Baptiste

Stampe
VRIENTS Johannes Baptiste
1608
5000,00 €
(Roma, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1608
  • Luogo di stampa
  • Amsterdam
  • Formato
  • 540 X 395
  • Incisori
  • VRIENTS Johannes Baptiste
  • Soggetto
  • Liguria

Descrizione

Titolo nel grande cartiglio decorato nel mare: SERENISSIMÆ | REIPVBLICÆ GENVENSIS | DVCATVS ET DOMINII | NOVA DESCRIPTIO. Nel cartiglio in basso a sinistra troviamo la dedica: MOLTO ILL.RE SIG.R ANTONIO SIVORI | GENTILHUOMO GENOVESE. | Conuiene à v.s. piu che à nessum 'altro la | dedicatione della LIGVRIA, come quella | dalla quale ne ho hauuto il lume, & | come affettionata meritamente alla | sua Patria, pero à V.S. humilmente la | dedico, in Anuersa a 29 Agosto 1608. | D.V.S. Molto Ill.re | aff.mo Ser.e | Gio. Bat.ta Vrints. Si tratta di un bellissimo esemplare della carta della Repubblica di Genova di Jan Baptista Vrients, aggiunta al Theatrum Orbis Terrarum di Ortelio nel 1608. Tratto dalla rara edizione italiana del Theatrum Orbis Terrarum stampata ad Anversa da Jean Baptiste Vrients nel 1608 e poi nel 1612. Secondo Peter Meurer, la carta è una compilazione delle mappe della Liguria di levante e di ponente di Giovanni Antonio Magini del 1597. Si tratterebbe delle sue rarissime carte in prima edizione, emesse separatamente e non quelle che si trovano poi nell’Italia del figlio Fabio Magini (1620): la "Liguria overo Riviera di Genova Occidentale" e la "Liguria overo Riviera di Genova di Levante". Tuttavia, Vrients non le riprese fedelmente; la linea di costa presentata è significativamente meno concava di quella indicata (con precisione) nelle carte di Magini. Sembra che Vrients abbia voluto che la carta fosse visivamente più coerente con la carta del Piemonte di Ortelius, che era conforme alle autorevoli carte del Gastaldi della metà del XVI secolo. I dettagli specifici lungo la costa di Ortelius/Gastaldi, come baie, fiumi e promontori, sono invece stati sostituiti con quelli tratti dall'opera di Magini del 1597. La carta riflette un periodo di grande potere finanziario e politico per la Repubblica di Genova. Nel corso del XVI secolo, molte famiglie aristocratiche genovesi accumularono enormi fortune attraverso le banche e il commercio, compresa la schiavitù, in gran parte legata all'esplorazione e allo sfruttamento del Nuovo Mondo. L'Impero spagnolo, in particolare, si affidò a finanziatori genovesi nella seconda metà del XVI secolo e nel primo quarto del XVII. La nobiltà mercantile genovese divenne di conseguenza mecenate delle arti - un esempio potrebbe essere il dedicatario della presente mappa, "Sigr. Antonioto Sivori" (un "Gentiluomo genovese" il cui nome sembra non essere sopravvissuto in nessun altro documento storico se non in questa dedica). La dedica a Sivori, in effetti, è superba: un basamento sormontato dalle armi della famiglia e circondato da un motivo a fasce e da foglie dai colori vivaci, che presenta una sirena coronata da vongole e zampe di granchio. Il centro è dominato da un audace cartiglio del titolo, sormontato dalle armi genovesi e da due grifoni. Oltre alla costa ligure, la parte settentrionale dell'isola di Corsica è inclusa in basso a destra. È accompagnata dalla "testa di moro" delle armate corse. Il mare è inciso con un motivo a righe, linee lossodromiche e una superba rosa dei venti. Il mare ligure è solcato da sei grandi galee genovesi e da altri due velieri. Due mostri marini si aggirano sulle coste di Nizza e della Corsica. Questa carta fu incisa nel 1608, da o per conto di Jan Baptista Vrients, per essere inserita nel Theatrum di Ortelius, che Vrients continuò a pubblicare come esecutore testamentario di Ortelius. Pertanto, è apparsa solo nelle quattro edizioni finali dell'atlante di Ortelius ed è di conseguenza una delle mappe più scarse tra quelle che compaiono in quell'opera. Costituisce l’apice della cartografia decorativa e si colloca tra le mappe più sontuosamente incise. Come noto, gli atlanti di Ortelius stampati da Vrients godevano di una colorazione a mano di altissima qualità e la presente carta ne è un esempio: la colorazione dei cartigli, delle rose delle bussole e delle navi è particolarmente ricca. Johannes Baptista Vrients (155.

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