Riposo nella fuga in Egitto
Riposo nella fuga in Egitto | Stampe | Della BELLA Stefano
Riposo nella fuga in Egitto
Riposo nella fuga in Egitto | Stampe | Della BELLA Stefano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1662
- Formato
- 215 X 215
- Incisori
- Della BELLA Stefano
Descrizione
Fuga in Egitto; la Vergine Maria con in braccio il Cristo bambino e seduta su un asino che viene condotto verso destra da un angelo, con San Giuseppe in basso a destra rivolto verso sinistra e con un fagotto sulle spalle, con cherubini in aria e alberi a sinistra; composizione circolare. Acquaforte, 1662 circa, firmata all'interno dell'immagine con il monogramma: "S.D.B.". Esemplare nel secondo stato di due, privo del tipico "effetto lavis" che caratterizza le primissime edizioni delle stampe di Della Bella, che tuttavia è parzialmente presente. Magnifica impressione, su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Di questa incisione esistono disegni preparatori agli Uffizi e all'Ashmolean. Stefano della Bella fu uno degli incisori più interessanti e originali nella Firenze del XVII secolo e può considerarsi lâunico geniale continuatore dellâopera di Jacques Callot. La sua educazione artistica ebbe inizio a Firenze nella bottega degli orafi Gasparo Mola e Orazio Vanni, e la precisione del segno, tipica dellâarte orafa resterà caratteristica del suo stile. Studiò poi presso Giovanni Battista Vanni e forse anche presso il Cantagallina e Cesare Dandini, ma ben presto si dedicò all'incisione. Il suo vero maestro può considerarsi Jacques Callot, lâincisore francese che soggiornò a lungo a Firenze lasciando una forte impronta nel panorama artistico della città . Gli anni più importanti della sua carriera sono quelli che trascorre a Parigi, dal 1639 al 1650, stipendiato da Lorenzo de' Medici: lavorò insieme ad Israel Silvestre, con gli editori Langlois, Ciartres e Pierre Mariette, per stampatori francesi e per commissioni di gran prestigio, come quelle del 1641 per il cardinale Richelieu che gli affidò le illustrazioni delle sue imprese guerresche. Intorno al 1647, durante un viaggio in Olanda, dove eseguì le acqueforti con le vedute del porto di Amsterdam, incontrò Rembrandt e da quella data notiamo una eco profonda dellâarte dellâolandese nella grafica del Della Bella. Bibliografia De Vesme - Massar Stefano della Bella (1971) n. 13 II/II.