Pianta guida della Città e Borghi di Como
Pianta guida della Città e Borghi di Como | Stampe | Bianchi Luigi dis.
Pianta guida della Città e Borghi di Como
Pianta guida della Città e Borghi di Como | Stampe | Bianchi Luigi dis.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1871
- Formato
- mm 890x638
- Edizione
- 1871
- Soggetto
- Lago di Como - Como
- Disegnatori
- Bianchi Luigi dis.
Descrizione
La pianta "Compilata per cura dell'Ajutante Tecnico Luigi Bianchi" nel 1871 sostanzialmente mostra ancora la città di epoca neoclassica, fatta eccezione per l'avvenuta sistemazione della zona a lago. Se si esclude l'intererramento dell'antico porto lacuale con la conseguente creazione di Piazza Cavour e la sistemazione del frastagliato fronte cittadinoverso il lago, i cambiamenti più rilevanti si avranno nella zona compresa tra l'estremo occidentale della città murata e la chiesa di S. Giorgio in Borgo Vico, conosciuta come "Prato Pasquèe": un'area paludosa inondata dalle acque del Cosia, prima che questo sfociasse nel lago. I primi lavori di bonifica verranno intrapresi solo verso la fine del '700, mentre dalla metà del secolo successivo diventerà oggetto dell'espansione urbana. I primi lavori in ordine di tempo furono i Giardini Pubblici che costituiscono la prima area verde pubblica attrezzata della città. Questi non furono interessati da particolari intervento paesaggistici, se non la rotonda a lago che diventerà il miglior punto panoramico da cui apprezzare il Borgo Vico, il fronte della città e punta Geno. Dopo la realizzazione dei giardini la destinazione ricreativa del luogo sarà rafforzata dalla costruzione dei Bagni Pubblici. Proprio a fianco allo sbocco del Cosia, l'Ing. Cadenazzi disegnò un grande edificio ad U che accoglieva tutte le cabine ed i servizi. Lo specchio d'acqua al centro era la vasca per i bagni; solo successivamente, fuori dal perimetro dell'edificio, sarà aggiunta un'altra vasca laterale, quale spazio riservato alle donne. Infine, a fianco dei Bagni, si noti la realizzazione dei cantieri della Società Lariana di Navigazione, progettati dall'Ing. Ferrario. Completano la composizione sei vedute stampate in litografia su fondo seppia, che oltre al Duomo ed al Castel Baradello mostrano: il Liceo del Cantoni, il Teatro del Cusi, la statua di Volta del Marchesi e la tarda, seppur neoclassica, facciata dell'Annunciata del Fontana. (Cani, Monizza 1984) In calce: 29 rimandi alla carta disposti su due colonne, a destra Elenco degli Uffici, a sinistra degli Alberghi cittadini, mentre al centro Idrometro delle altezze del lago, e Popolazione giusta l’ultimo censimento 1862. In basso a sinistra si trova elenco manoscritto delle caserme militari di S. Teresa, Volta, S. Gaetano e S. Francesco.Rif: Margheritis, Sinistri, Invernizzi, Peverelli "Il lago di Como nelle antiche stampe", p. 248, n° 241; Trippini Francesco "Elogio del Lago", p. 230