La famiglia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1650
- Formato
- 120 X 155
- Incisori
- BEGA Cornelis Poetersz
Descrizione
Acquaforte, priva della firma. Esemplare del secondo stato di due. Cornelis Pietersz Bega è stato un pittore e incisore olandese. Ha vissuto e lavorato a Haarlem, fu il figlio dello scultore e orafo Pieter Jansz Begijn. Sua madre Maria era la figlia del pittore Cornelis van Haarlem. Assunse il nome Bega quando iniziò la professione. Era un allievo di Adriaen van Ostade, di cui ripeté con stile più pesante i temi e i caratteri, producendo in particolar modo scene dal soggetto simile, tipicamente gruppi di pochi contadini, spesso in ambienti interni o in scene familiari o figure fantasiose come L’Alchimista e l’Astrologo. Non disdegnò opere dal carattere umoristico-satirico, indirizzate soprattutto alla classe borghese del suo tempo. La produzione delle sue opere datate ha inizio nel 1652 e nel 1654 entrò a far parte della Corporazione di San Luca. ' Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con sottili margini, tracce di piega di carta diagonale, per il resto in ottimo stato di conservazione.Bibliografia Dutuit, Hollstein 31 II/II. ' Etching, without signature. Example in the second state of two. Magnificent work, printed on contemporary laid paper without watermark, thin margins, signs of fold on diagonal line on verso, in general in good condition. Cornelis Pietersz Bega, or Cornelis Pietersz Begijn (1631/32 – 1664) was a Dutch painter and engraver. Bega was born, lived and worked in Haarlem and was the son of sculptor and goldsmith Pieter Jansz. Begijn. He was a student of Adriaen van Ostade, and produced genre scenes of similar subjects, typically groups of a few peasant figures, often in interior settings, or fanciful figures such as The Alchemist or The Astrologer. His dated works begin in 1652, and in 1654 he was accepted into the Haarlem Guild of St. Luke, dying only ten years later, which according to Houbraken was due to the plague. ' Literature Dutuit, Hollstein 31 II/II. Cfr.