L'Isle de Malthe Et celle de Goze et de Comino
L'Isle de Malthe Et celle de Goze et de Comino | Stampe | DE FER Nicolas
L'Isle de Malthe Et celle de Goze et de Comino
L'Isle de Malthe Et celle de Goze et de Comino | Stampe | DE FER Nicolas
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1722
- Luogo di stampa
- Parigi
- Formato
- 518 X 380
- Incisori
- DE FER Nicolas
- Soggetto
- Malta
Descrizione
Rara rappresentazione delle isole di Malta, Goze e Comino con sotto 3 modanature con gli stemmi dei Gran Maestri. Incisione in rame di Estienne Vouillemont, stampata per la prima volta a Parigi nel 1662. Qui nel suo secondo stato, emendato, pubblicato da Nicolas De Fer. Estienne Vouillemont (nato nel 1650 circa - 1670 circa) fu un incisore di mappe, piante e giochi da tavolo attivo in Francia nella metà del XVII secolo. Ricoprì la carica ufficiale di "Graveur Ordinaire du Roy" e fu titolare di un privilegio da parte del Re di Francia. La sua carta di Malta si trova inserita in alcuni atlanti di Pierre Duval. La carta comprende un'enorme quantità di dettagli topografici, insieme a circa 75 stemmi dei Gran Maestri dell'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, risalenti alla fondazione dell'Ordine nel 1050. Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta è un ordine religioso laico cattolico romano, tradizionalmente di natura militare, cavalleresca e nobiliare. à la continuazione moderna dell'originario ordine medievale di San Giovanni di Gerusalemme, noto come Cavalieri Ospitalieri, un gruppo fondato a Gerusalemme intorno al 1050 come ospedale amalfitano per fornire assistenza ai pellegrini poveri e malati in Terra Santa. Dopo la conquista di Gerusalemme nel 1099 durante la Prima Crociata, divenne un ordine militare con un proprio statuto. Dopo la perdita dei territori cristiani di Terra Santa a favore dei musulmani, l'Ordine operò da Rodi (1310-1523) e successivamente da Malta (1530-1798), di cui era sovrano. Carta tratta da: Atlas ou Recueil de cartes geographiques Dressées Sur les Nouvelles Observations de Mrs de lâAcademie Royale des Sciences Par N. de Fer, Geographe de sa Majesté Catolique et de Monseigneur le Dauphin. A Paris, chez lâAuteur dans lâIsle du Palais sur le Quay de lâOrloge a la Sphere Royale. Avec privilege du Roy 1709. Nicolas de Fer (1646-1720) è stato uno dei più grandi cartografi, incisori ed editori del XVII secolo. Il padre, Antoine de Fer, era un modesto mercante di stampe che lavorava sullâIle del la Cité a Parigi; collaborò con Nicolas I Berey, poi con Melchior Tavernier e, quindi, con Jacques Lagnet. Nel 1652 Antoine adotta lâinsegna commerciale della âSphére royaleâ, già appartenuta a Tavernier; nel 1657 stampa Cartes de géographie, una piccola raccolta tascabile di Pierre Duval. Nel 1667 si firmava âmerchand de cartes Gèographiqueâ; proseguì lâattività fino al 1686, quando lasciò la tipografia nelle mani del figlio Nicolas, che aveva fatto da apprendista allâincisore parigino Louis Spirinx e aveva già realizzato la sua prima mappa del Canal du Midi, allâetà di soli 23 anni. Nel 1689 realizzò una mappa della Franche-Comté per onorare il Grand Dauphine - Luigi di Francia (1661-1711), primogenito ed erede del re Luigi XIV di Francia, impegnato al comando di una campagna di conquistare di nuovi territori sul Reno. In seguito, venne nominato geografo ufficiale del Delfinato e la sua produzione fu strettamente legata agli interessi della corona francese: ad esempio, Forces De LâEurope Ou Introduction A La Fortification, pubblicato nel 1695, che mostrava le nuove fortificazioni progettate dallâinnovativo ingegnere francese Sébastien de Vauban. Fu il geografo ufficiale anche di Filippo V e Luigi XIV (entrambi i rami francese e spagnolo della Casa di Borbone) e infine, nel 1720, del Papa. De Fer pubblicò lâAtlas curieux où le Monde représenté dans les cartes générales et particulièrs du Ciel et de la Terre tra il 1700 e il 1705, aggiungendo ogni volta delle nuove tavole geografiche. La sua opera più maestosa rimane lâAtlas Royal, dans lâIsle du Palais sur le Quay de l'Orloge a la Sphere royale (1693). Alla sua morte, lâattività fu ereditata da suo genero Guillaume Danet, che si unì poi con Jacques-François Benard. Acquaforte, impressa su carta vergata coeva e finemente colorata a ma.