I pellegrini
I pellegrini | Stampe | GANDOLFI Gaetano
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I pellegrini | Stampe | GANDOLFI Gaetano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1770
- Formato
- 70 X 110
- Incisori
- GANDOLFI Gaetano
Descrizione
Acquaforte, circa 1770/80, priva di firma. Il segno è molto libero e la morsura pronunciata per emulare l'atmosfera notturna; la luce proviene da sinistra e descrive scure ombre sul suolo. Il piccolo spazio è gremito di uomini colti perlopiù di spalle, formano una massa compatta che occupa tre quarti dello spazio, sopra le loro teste il buio del cielo e le aste dei loro stendardi. In primo piano, esattamente al centro, c'è un uomo colto di schiena a figura intera, divide lo spazio in verticale aggiungendo slancio ed eleganza alla composizione. Al suo fianco due uomini di profilo che lo osservano, mentre sullo sfondo altri pellegrini. I forti contrasti chiaroscurali intensificano il pathos della rappresentazione. Bellissima prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Il pittore e incisore Gaetano Gandolfi cresce in una famiglia di artisti. Istruito dal fratello maggiore Ubaldo Gandolfi e da Ercole Lelli all'Accademia Clementina di Bologna, trascorse l'anno 1760 a Venezia, dove fu influenzato soprattutto dall'opera di Giambattista Tiepolo. Dopo il suo ritorno a Bologna, Gandolfi divenne uno dei più ricercati pittori di scene e affreschi del suo tempo. Gandolfi fu una figura importante ed eclettica della Bologna del XVIII secolo. Fu pittore e abilissimo disegnatore, ma si dedicò con successo anche all'incisione. Come concordano i suoi biografi, fin da giovane era solito definire progressivamente la giustezza della sua intuizione nel disegno. Decine e decine di schizzi e disegni di Gandolfi si trovano in musei e collezioni private di tutto il mondo. Fin dal XVIII secolo sono oggetto di collezionismo e rappresentano un modo sicuro per conoscere lo sviluppo del suo pensiero e l'evoluzione dello stile che influenzerà la scuola bolognese fino alla metà del secolo successivo. I suoi studi di testa, di composizione e anatomici a penna e inchiostro, a matita e a pastello erano molto apprezzati dai suoi contemporanei. La sua attività di insegnante all'Accademia di Bologna gli permise di esercitare un'influenza decisiva sul lavoro delle generazioni di artisti successive. Gandolfi produsse anche una vastissima opera a stampa, che comprendeva stampe riproduttive e stampe di sua invenzione. Bibliografia De Vesme, 16; Bartsch, 16; F. Gozzi, Ubaldo, Gaetano e Mauro Gandolfi le incisioni, n 10.