Gesù Cristo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1516
- Formato
- 134 X 205
- Incisori
- DENTE detto "Marco da Ravenna" Marco
Descrizione
Bulino, 1516 circa, monogrammato in lastra in basso a sinistra. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione.L’incisione appartiene alla serie Gesù Cristo e gli Apostoli. I disegni preparatori del ciclo – oggi conservati a Chatsworth - sono tradizionalmente attribuiti a Raffaello, mentre è ormai abbandonata l’attribuzione a Giulio Romano, che pure era stata avanzata Passavant, a torto, ha ritenuto i disegni copie degli apostoli della ' Sala dei Chiaroscuri in Vaticano. È più verosimile che l’Urbinate abbia creato la serie proprio come modello da tradurre in incisioni. Oltre che da Marco Dente, i disegni furono utilizzati anche dal Raimondi. Una parte dei critici ritiene che la serie del Dente sia stata realizzata cronologicamente prima e si basi direttamente dagli originali di Raffaello, rispetto ai quali risultano in controparte; al contrario, il ciclo del Raimondi, nello stesso verso dei disegni, sarebbe derivato proprio da queste incisioni. Proprio come nei disegni di Chatworth, le aureole di Dente hanno una forma a raggiera, mentre in Marcantonio costituiscono cerchi chiusi. Con ogni probabilità, le incisioni furono realizzate nella stessa epoca dei disegni originali; la tecnica è, infatti, riferibile alle opere giovanili del Dente: le lunghe linee parallele a creare contrasti forti tra chiaro e scuro; la linea di contorno delle figure è la medesima che ricorre nella Venere Anadiomene, del 1516. La serie del Raimondi appare, invece, più tarda, e incisa a ridosso della morte di Raffaello, o subito dopo. Engraving, about 1516, monogrammed SR ' in the plate in the bottom left corner. ' Magnificent proof, rich tones, printed on contemporary laid paper, trimmed to copperplate, in perfect condition. The preparatory drawings of the cycle - now preserved in Chatsworth - are traditionally attributed to Raphael, while the attribution to Giulio Romano, which was also advanced, has been abandoned. Passavant, wrongly, considered the drawings copies of the apostles of the Sala dei Chiaroscuri in the Vatican. It is more likely that the Urbino created the series as a model to be translated into engravings. In addition to Marco Dente, the drawings were also used by Raimondi. ' Some critics believe that the series by Dente was made chronologically earlier and is based directly on the originals by Raphael, with respect to which they are in counterpart; on the contrary, the cycle by Raimondi, in the same verse of the drawings, would be derived precisely from these engravings. Just as in the drawings of Chatworth, the haloes of Dente have a radial form, while in Marcantonio they constitute closed circles. Cfr. Bartsch, XIV, n. 74; Delaborde, p. 283; Le Blanc, III, p. 275; Oberhuber, pp. 79 - 81.