Gallia Senonia: poi detta Piceno ed Umbria da Augusto VI Regione d'Italia in fine Piceno Annonario.
Gallia Senonia: poi detta Piceno ed Umbria da Augusto VI Regione d'Italia in fine Piceno Annonario. | Stampe | Capitan Cordella Alessandro
Gallia Senonia: poi detta Piceno ed Umbria da Augusto VI Regione d'Italia in fine Piceno Annonario.
Gallia Senonia: poi detta Piceno ed Umbria da Augusto VI Regione d'Italia in fine Piceno Annonario. | Stampe | Capitan Cordella Alessandro
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1793
- Formato
- 400 X 320
- Incisori
- Capitan Cordella Alessandro
- Soggetto
- Marche
Descrizione
GALLIA SENONIA POI DETTA PICENO ED UMBRIA DA AUGUSTO VI REGIONE D'ITALIA IN FINE PICENO ANNONARIO RICAVATA DALL'OPERA DELL'ANTICHITA' PICENE. FERMO 1793 DALLA CALCOGRAFIA DI PALLADE. Carta geografica dellâattuale provincia di Urbino, con parte dellâUmbria inclusa Gubbio, firmata Aless. Cap. Cordello Patriz: Fermano disegnò; Valesi sculp. Si tratta di una incisione su rame, in foglio unico, di Luigi Valesi, su disegno di Aless. Cap. Cordella, tratta dal celebre e raro Delle antichità picene dell'abate Giuseppe Colucci patrizio camerinese. Tomo I [-XXXI] stampata a Fermo: dai torchi dell'Autore per Giuseppe Agostino Paccaroni, 1786-1797. Lâabate Giuseppe Colucci (Penna San Giovanni, 1752 - Fermo, 1809) era uno storico locale, anche conosciuto come "Il Muratori delle Marche". La carta è firmata da tale Capitan Cordella, uno sconosciuto autore fermano sul quale si hanno, scarse, notizie dalla seconda metà del â700. LâAger Gallicus fu il territorio sottratto da Roma ai Galli Senoni agli inizi del III secolo a.C. dopo la battaglia del Sentino (295 a.C.) ed entrato a far parte del demanio romano. Originariamente abitato dai Piceni, dopo l'invasione dei galli Senoni del IV secolo a.C., era popolato da una mescolanza di Piceni e Galli. Per questo motivo è stato anche denominato Ager Gallicus Picenus. Questo territorio corrisponde attualmente alla parte delle Marche situata a nord del fiume Esino ed alla parte meridionale della Romagna. Infatti, stando a Tito Livio, i Galli Senoni si stanziarono nella zona compresa tra i fiumi Montone ed Esino. Acquaforte, magnifica coloritura coeva, pieghe di carta originarie, in ottimo stato di conservazione. Rarissima.