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Descrittione particulare di Fiandra jntagliata da Paolo Forlani Veronese l'anno MDLXVII

Descrittione particulare di Fiandra jntagliata da Paolo Forlani Veronese l'anno MDLXVII | Stampe | FORLANI Paolo

Stampe
FORLANI Paolo
1567
3500,00 €
(Roma, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1567
  • Luogo di stampa
  • Venezia
  • Formato
  • 355 X 265
  • Incisori
  • FORLANI Paolo
  • Soggetto
  • Belgio

Descrizione

Nel cartiglio in basso a destra si trovano il titolo e i dettagli editoriali: DESCRITTIONE PARTICULARE DI FIANDRA. Jntagliata da Paolo Forlani Veronese l’anno M.D.LXVII. In merzaria alla libreria della Colonna. In basso a sinistra viene rappresentata la scala grafica, con divisione ma senza unità di misura (8, pari a mm 78). Orientazione con una rosa di otto venti nel mare (il Maestrale e il Libeccio sono invertiti con il Grecale e lo Scirocco), il nord è in alto. Graduazione ai margini di 1' in 1', da 49° 55’ a 51° 52’ di latitudine e di 6’ in 6’, da 22° 47’ a 26° 54’ di longitudine. Derivazione veneziana della Vlanderen. Exactissima Flandriae Descriptio (1540) di Gerard Mercator, già ripresa a Venezia dalle carte di Giovanni Andrea Vavassore (1556), Domenico Zenoi e Giovanni Francesco Camocio. La carta delle Fiandre di Paolo Forlani, tuttavia, presenta diverse analogie con la mappa pubblicata nella prima edizione della Descrittione de tutti i Paesi Bassi di Lodovico Guicciardini edito ad Anversa nel 1567. E’ un prodotto piuttosto approssimativo e costituisce un esempio della incredibile velocità di trasferimento delle informazioni tra i produttori di mappe dell’epoca. Paolo Forlani, nativo di Verona, nel 1560 aprì una propria bottega calcografica a Venezia, Al segno del pozzo, come risulta da alcune sue opere. Dal 1566 è attivo a Merzaria al segno della colonna e dal 1569 a Merzaria al segno della nave. Forlani ebbe rapporti commerciali con i maggiori editori di materiale cartografico del tempo, tra questi Antonio Lafreri, la famiglia Bertelli ed altri. Oltre ad essere un talentuoso incisore, era altresì rapido nell’esecuzione, qualità che gli consentì di lavorare contemporaneamente per editori diversi, e di eseguire una gran quantità di lavori. Woodward attribuisce a Forlani circa cento opere, di cui la maggior parte però non sono firmate. Tra il 1560 e il 1567, Forlani collaborò con Ferrando Bertelli, per cui incise una decina di rami, con Camocio, Bolognino Zaltieri e con Claudio Duchetti, per il quale incise alcune mappe. Per la sua attività professionale fu però molto importante e preziosa la collaborazione con Giacomo Gastaldi per il quale incise tredici carte. Nel 1567 Forlani pubblicava e commerciava la sua opera Il primo libro delle città et fortezze principali del mondo, i cui rami passarono poi a Bolognino Zaltieri. È probabile che il Forlani sia morto durante la peste che si diffuse a Venezia dal 1575. Acquaforte e bulino, impressa su carta vergata coeva con filigrana “sirena nel cerchio” (Woodward nn. 88-90, ne riscontra la presenza nell’esemplare di questa stessa mappa conservato alla Newberry Library), con margini, leggere abrasioni al verso, per il resto in perfetto stato di conservazione. Bibliografia Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 814, Tav. 288; Almagià, Monumenta Cartografica Vaticana, 1948, p. 61; De Ghein (1994): n. 22; Van der Heijden (1998): p. 36 e tav. 43; Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, 15; Karrow (1993): n.56/6.7; Tooley (1939): n. 203; Woodward (1990): n. 67; Woodward (1992): n. 48.

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