Allegoria delle Arti
Allegoria delle Arti | Stampe | BARTOLOZZI Francesco
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Allegoria delle Arti | Stampe | BARTOLOZZI Francesco
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1766
- Formato
- 270 X 400
- Incisori
- BARTOLOZZI Francesco
Descrizione
Immagine allegorica delle arti e delle scienze, un angelo che porta dei disegni a due figure femminili; un putto dipinge mentre un altro lavora con penna e compasso; il titolo della pubblicazione su una tela; da un disegno di Giovan Battista Cipriani. Maniere de crayon, 1767, con indicazione sotto l'immagine dei dettagli di produzione. Dalla raccolta di Charles Rogers âA Collection of Prints in Imitation of Drawings to which are annexed lives with explanatory and critical notes by Charles Rogers Esq. F.R.S. S.A.L. / Quantanus nobis denegatur diu viver relinquamus aliquid quo nos vixisse testemur. Plin. Lib. III. Epist. 7 / Stampato da J. Nicholls, successore di Mr Bowyer e venduto da John Boydell, incisore, n. 93, Cheapside. Benjamin White, presso Horace's Head, Fleet-Street. Peter Molini, in Oxendon-Street, Hay-Market M.DCC.LXXVIIIâ. Le tavole sono state incise sulla base di disegni presenti nelle principali collezioni britanniche, tra cui quella di Charles Rogers, e pubblicate in due volumi a Londra. Francesco Bartolozzi, figlio di un orafo fiorentino, conosce l'incisore tedesco Joseph Wagner presso la cui bottega, la più importante di Venezia, dove si trasferisce nell'agosto del 1748. Nella città lagunare Bartolozzi rimane per sedici anni, partecipando alla vita artistica ed entrando in contatto i maggiori editori e stampatori, oltreché con uomini di cultura. Alterna opere proprie a traduzioni da altri artisti in collaborazione con Wagner, come la serie dedicata al Guercino alla quale si dedica quasi esclusivamente fra il 1761 ed il 1765. Sono questi gli anni in cui Bartolozzi diviene titolare di una propria bottega. Si trasferisce quindi in Inghilterra, dove si ferma per circa quarant'anni, e dove si dedica prevalentemente all'attività di traduzione, alternando con eguale successo l'interpretazione delle opere dei pittori celebri del passato e quella dei contemporanei. Oltre ai disegni del Guercino della collezione reale l'artista riproduce disegni dai Carracci, Pietro da Cortona, Guido Reni, Carlo Maratta e dellâamico Giovan Battista Cipriani. Ottima impressione su carta vergata coeva, con margini, un leggero foxing, per il resto in buone condizioni.