Alexandri Magni Macedonis Expeditio
Alexandri Magni Macedonis Expeditio | Stampe | ORTELIUS Abraham
Alexandri Magni Macedonis Expeditio
Alexandri Magni Macedonis Expeditio | Stampe | ORTELIUS Abraham
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1624
- Luogo di stampa
- Anversa
- Formato
- 460 X 360
- Incisori
- ORTELIUS Abraham
- Soggetto
- Alessandro Magno
Descrizione
Mappa molto decorativa che mostra le conquiste di Alessandro Magno in Medio Oriente e Persia, fino al corso dellâIndo. Il riquadro mostra l'oracolo di Giove Ammon, presumibilmente situato nell'odierna Libia, dove Alessandro si recò per chiedere quale sarebbe stato il risultato della sua spedizione. Egli espresse anche il desiderio di essere sepolto lì, ma alla fine fu sepolto ad Alessandria d'Egitto. Ortelius ricava le sue informazioni sull'oracolo da Lucrezio, Solino, Ovidio, Lucano e molti altri. Egli lamenta che gli autori classici prestino maggiore attenzione alle abitudini personali di Alessandro che alle regioni e ai territori da lui conquistati, ma limita le sue discussioni ai due templi e alle statue di Giove Ammon, senza soffermarsi sui viaggi di Alessandro. Le fonti cartografiche sono numerosi autori classici, in particolare Archelao, Diogene Laerzio, Plinio, Tolomeo, Diodoro, Plutarco e Livio. Impreziosita da fantasiosi cartigli, navi e un mostro marino che spruzza acqua, è splendidamente incisa con mari interamente punteggiati. Terzo stato della mappa, pubblicato nell'ultima edizione latina del Parergon (1624). Circa una decade dopo la pubblicazione del âmodernoâ Theatrum Orbis Terrarum, Ortelius rispose alle âpreghiere di amici e studiosi di storia antica, sacra e profanaâ e compilò una serie di mappe di soggetto biblico e classico, quasi tutte disegnate da lui. Intitolò lâopera âParergon theatriâ, ovvero âaggiunta, appendice, del Theatrumâ, ma al tempo stesso anche complementare al Theatrum: il Paregon theatri forniva per il mondo antico lo stesso materiale che Ortelius aveva fornito per il mondo moderno con il Theatrum: carte geografiche. Lo spirito del Parergon è tutto riassunto nel motto historiae oculus geographia riportato sul frontespizio: la geografia è lâocchio della storia. Le mappe del mondo antico avevano lo scopo di ârendere più chiari gli storici antichi e i poetiâ. Le mappe del Paregon sono di tre tipologie: antiche regioni; carte letterarie e carte bibliche. Come sottolinea Koeman âil Parergon deve essere considerato come lavoro personale di Ortelius. Per quest'opera, infatti, diversamente dal Theatrum, non copiò le mappe di altri cartografi, ma ne disegnò lui stesso di nuove ed originali. Riprese luoghi, regioni e territori delle civiltà classiche illustrandone e spiegandone la storia, una materia molto vicina al suo cuore. Le mappe e le lastre del Parergon devono essere valutate come le più importanti incisioni che rappresentano il diffuso interesse per la geografia classica nel XVI secoloâ. Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia Cfr. L. Bagrow, A. Ortelli Catalogus Cartographorum; cfr. C. Koeman, Atlantes Neerlandici; Peter H. Meurer, Fontes Cartographici Orteliani, n. 31p; M. Van den Broecke, Ortelius Atlas Maps, n. 222.3; Van der Krogt, Koemanâs Atantes Neerlandici: 8030H:31.