Adorazione dei Magi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1574
- Formato
- 265 X 362
- Incisori
- ALBERTI Cherubino
Descrizione
Bulino, 1574, datato in basso al centro e monogrammato in basso a sinistra cAB. Da un soggetto di Rosso Fiorentino.Secondo stato, con la notizia del privilegio papale e il ruolo di inventor di Rosso Fiorentino aggiunti in basso a destra.Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con margini, traccia di piega centrale orizzontale, in ottimo sttao di conservazione.Vasari nella sua biografia di Rosso Fiorentino riporta che dopo il Sacco di Roma l’artista fuggì a Perugia dove fu accolto ed ospitato dal pittore Domenico Alfani, per il quale Rosso realizza un disegno raffigurante un’Adorazione dei Magi. Il disegno fu usato poi da Domenico per realizzare la pala d’altare per la chiesa della Madonna dei Miracoli di Castel Rigone. Dopo la sua morte, il modello passò verosimilmente al figlio di Domenico, Orazio. Successivamente il disegno oggi perduto, capitò nella mani di Cherubino Alberti che ne realizzò una traduzione a bulino, a Roma nel 1575.L’incisione risulta in controparte rispetto alla pala d’altare e di conseguenza anche rispetto al disegno preparatorio. Rispetto al dipinto di Alfani, il bulino ha una maggiore intensità espressiva che forse rispecchia più fedelmente il modello del Rosso.L’Adorazione dei Magi è una delle opere più notevoli e accurate nella carriera di Rosso Fiorentino. L’affollamento di figure, a destra e a sinistra, e l’uso di una grande scenografia architettonica, richiama la Battaglia dei Romani e i Sabini, mentre l’ampiezza della scena ricorda il San Rocco che distribuisce la sua eredità, ma nell’Adorazione dei Magi lo spazio è molto più ampio, e le figure sono accostate tra di loro.Il Bambino è tenuto dalla Vergine e da S. Giuseppe ed è seduto su un blocco di pietra, in mezzo a delle antiche rovine, non lontano da una più moderna costruzione di legno, a simboleggiare il Vecchio e il Nuovo Testamento. Così come simbolica è la posizione delle braccia del Bambino, completamente aperte, a ricordare la sua crocifissione. Engraving, lettered at bottom centre '1574' and to right with Alberti's monogram 'cAB'. After Rosso Fiorentino.Second state, inscribed “Cum privilegio summi Pontificis/Rubeus florentinus inven” in the area of the image at the lower left. A very good impression, printed on contemporary laid paper, with margins, trace of central fold, generally in very good condition. Vasari reported in his life of Rosso Fiorentino that after the Sack of Rome, the artist fled to Perugia where painter Domenico Alfani cared him, and that Rosso made for him a cartoon depicting the Adoration of the Magi.The cartoon was then used by Domenico to paint the altarpiece for the church of Madonna dei Miracoli in Castel Rigone. After his death, the model likely passed to the Domenico’s son , Horace. Subsequently, the design now lost, was either acquired or borrowed by Cherubino Alberti who engraved it, in Rome in 1575.The print is in reverse from the altarpiece and hence also from Rosso’s career. Compared to the painting, the dramatic fervor is more evident in Alberti’s print, which more accurately preserve Rosso’s design.The Adoration of the Magi is one of the most remarkable and accurate planned invention of Rosso’s career. The crowding of figures, at the right and left, and the use of a large architectural setting, recalls the Battle of the Romans and the Sabines, while the spaciouness of the scene recalls othe San Rocco distributing his inheritance. However, the space in the Adoration of the Magi is far more ample than in either of other compositions, and the figures are placed more continuously in it.The Child is held by the Virgin and St. Joseph and is sitting on a block of stone that is set amid ruins, not far from a newer wooden building, symbolic of the Old and New Testaments. The child’s position as though on an altar gives to the scene a sacramental quality. His outstretched arms suggests his eventual crucifixion. Cfr. Bartsch XVII.54.12; Carroll, p. 144 n. 48.