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FRANCESCO GUERRIERI.OPERA POLIMATERICA PRE-GESTALTICA,2005 CARTE SEGRETE[arte
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Dettagli
Descrizione
a cura di Massimo Riposati,
FRANCESCO GUERRIERI.
OPERA POLIMATERICA PRE-GESTALTICA
1959-1962.
Edizioni CARTE SEGRETE, Roma 2005,
prima edizione,
brossura, 24x22 cm., pp.58,
numerose illustrazioni in nero e a colori,
peso: g.300
CONDIZIONI DEL LIBRO: ottime
dal testo introduttivo:
Quando, il 21 luglio 1958, giovane pittore alle prime armi, sposai la pittrice
Lia Drei, non sapevo che stavo compiendo l'atto più importante della mia vita a
venire.
Fu con Lia che iniziarono le mie esperienze di viaggi alla ricerca di natura
primigenia e dei luoghi dove ritrovare le nostre origini remote.
Le opere di questo periodo (1959-62) discendono in gran parte dalle giornate
infuocate dei nostri lunghi soggiorni nell'isola di Vulcano, ancora quasi incontaminata
con le sue rossastre rocce vulcaniche, la lava solidificata, i gialli sulfurei,
le terre grige e nere, l'azzurro incomparabilmente puro del mare intorno.
Oppure discendono dalle meravigliose apparizioni dei dipinti sulle rocce delle
magiche grotte preistoriche che avemmo la fortuna di visitare in un avventuroso
viaggio nel 1960 tra Spagna e Francia.
Oppure discendono da altri nostri ardui vagabondaggi dalle Dolomiti alla Calabria.
Al rientro annuale a Roma mi aspettavano i Corsi dell'Accademia di Francia
a Villa Medici, dove eseguivo "eccellenti" disegni di nudi femminili e maschili.
Poi, la sera o la notte e nei giorni liberi, mi rinchiudevo nel mio studio, dove
tra terre, sabbie, oggetti trovati, colori di ogni tipo, fili di ferro grossi e
fini, eccetera, esplodeva la mia creatività accumulata e compressa nella memoria
e nei sensi, dilagando sulla tela o sulla carta.
Non ero più obbligato a raffigurare una modella o un modello e se una parvenza
figurale appariva, subito dopo si dileguava nella stratificazione informale della
materia.
Non la materia inerte, sorda, muta: qui la materia è la forza della natura,
vitalità conflittuale, mistero cosmico, incanto e canto.
Naturalmente ero consapevole che il mio operare era in consonanza con
quanto avveniva allora nel mondo, dall'action painting all'informale in tutte
le sue varianti.
Paradossalmente quella prorompente liberazione di materie doveva poi generare
in me, di lì a poco, la costruzione di pure forme gestaltiche dapprima scandite
da fili di nylon (ancora materia) per poi divenire ritmiche ottico-cinetiche
in opere che mi hanno dato notorietà e riconoscimenti.
Eppure oggi devo confessare che sento più attuali le opere polimateriche di
quegli anni lontani, perché forse possono meglio esprimere questo nostro mondo
magmatico e ribollente, non più incanalabile in una visione razionalmente
utopistica.
Mi sembra naturale quindi che, dopo circa mezzo secolo, Massimo Riposati,
geniale esploratore dell'arte contemporanea, riscopra questi miei "tesori" occulti,
rimasti in quadreria da quando scelsi la via del rigore gestaltico e li
esibisca in questo catalogo e nella relativa mostra, con la collaborazione
dell'incomparabile Cristina Di Stefano.
A Massimo e Cristina va la mia gratitudine e, tenuto conto della mia età,
la bella sorpresa di una vera amicizia.
Francesco Guerrieri