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Visas. Prefazione di Luciano Nanni.

Visas. Prefazione di Luciano Nanni. | Libri antichi e moderni | Reta Vittorio.

Libri antichi e moderni
Reta Vittorio.
Feltrinelli (Edigraf)., 1976
220,00 €
(Lucca, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1976
  • Luogo di stampa
  • Milano (Segrate).
  • Autore
  • Reta Vittorio.
  • Editori
  • Feltrinelli (Edigraf).
  • Soggetto
  • Poesia Italiana del '900 - Prime Edizioni

Descrizione

In-8°, legatura editoriale in brossura muta e sovraccoperta applicata al dorso, pp.125(3). Leggere bruniture e altre marginali tracce del tempo alla sovraccoperta; segno di piegatura al piatto anteriore dellabrossura (ma non della sovraccoperta); ottimo all'interno. Edizione originale dell'unico volume pubblicato in vita dal poeta genovese. Vittorio Reta è nato a Genova nel 1947 ed è morto suicida sulle alture di Recco, a Megli, nel settembre del 1977. Laureato in lettere, ha poi frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, lasciando un film incompiuto. Nel 1976 ha pubblicato, nella collana “gialla” Feltrinelli, Visas, dedicato a Patrizia Vicinelli e con una prefazione di Luciano Nanni. Nel 1979 Antonio Porta incluse alcuni testi di Visas in Poesia degli anni Settanta e nel 1981 Stefano Verdino e Loredana Prada Moroni altre poesie nell’antologia Poeti in Liguria. Edoardo Sanguineti è tornato a ricordare la sua figura in Atlante del Novecento italiano (a cura di Erminio Risso, Piero Manni, 2001). Di recente Reta è stato inserito, a cura di Cecilia Bello Minciacchi, nell’antologia a più voci Parola plurale. Sessantaquattro poeti tra due secoli (Luca Sossella, 2005). 'Un solo libro di poesie pressoché inosservato, un diploma mancato al Centro Sperimentale di Cinematografia, un film incompiuto, un romanzo dattiloscritto, inediti poetici abbandonati nel disordine. In molti sensi quella di Vittorio Reta, suicida a trent’anni nel ’77, è un’esistenza mancata. (.) La breve vita di Reta fu ricca di curiosità intellettuali ma anche segnata da un profondo disagio psicologico, destinato ad acuirsi con la folgorante attrazione per Patrizia Vicinelli, altra tragica protagonista di questa generazione perduta. La sua scrittura mostra interesse per questioni e tecniche rese accessibili dalla neoavanguardia: il montaggio, una sintassi scardinata e straniante, sintagmi di straordinaria forza icastica. Centrali nella sua poesia sono i temi della corporeità, dell’identità personale, del viaggio: biografico o puramente immaginario. (.) Malgrado dopo la morte dell’autore Edoardo Sanguineti abbia scritto che le cento pagine di Visas sono «la cosa più importante che un poeta nuovo ci abbia dato, in questi anni Settanta», Reta è stato a lungo dimenticato, Visas non è più stato ristampato e, soprattutto, la quasi totalità del ricco corpus poetico inedito è rimasta tale fino all'edizionedeLe Lettere curata da Cecilia Bello Minciacchi nel 2006' (queste informazioni sono tratte dal sito della casa editrice toscana).

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