UNO DEI TANTI. ORLANDO ORLANDI POSTI, UCCISO ALLE FOSSE ARDEATINE. UNA STORIA MAI RACCONTATA.
UNO DEI TANTI. ORLANDO ORLANDI POSTI, UCCISO ALLE FOSSE ARDEATINE. UNA STORIA MAI RACCONTATA. | Libri antichi e moderni | FERRI Edgarda
UNO DEI TANTI. ORLANDO ORLANDI POSTI, UCCISO ALLE FOSSE ARDEATINE. UNA STORIA MAI RACCONTATA.
UNO DEI TANTI. ORLANDO ORLANDI POSTI, UCCISO ALLE FOSSE ARDEATINE. UNA STORIA MAI RACCONTATA. | Libri antichi e moderni | FERRI Edgarda
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2009
- Autore
- FERRI Edgarda
- Collana
- LE SCIE
- Editori
- Mondadori,
- Soggetto
- STORIA, ITALIA CONTEMPORANEA
Descrizione
In-8, cartonato, sovracoperta, pagine 216.In buono stato di conservazione (good copy).Roma, 8 settembre 1943: dopo aver firmato l'armistizio, il re fugge a Brindisi. A fianco di quello che resta dell'esercito italiano, la popolazione combatte per tre giorni. Fra gli studenti, le donne, gli operai che cercano di respingere le armate tedesche a Porta San Paolo e sulle rive dell'Aniene, c'è un ragazzo di diciassette anni, armato di un vecchio fucile. È Orlando Orlandi Posti studente alle scuole magistrali. Orlando entra nella Resistenza: semina chiodi sulle strade per fermare le autocolonne tedesche, trasporta armi, partecipa alle dimostrazioni per boicottare le lezioni all'università, da dove sono stati esclusi gli ebrei e gli antifascisti. All'alba del 3 febbraio 1944, un'automobile delle SS si aggira per Montesacro: ci sarà una retata. Orlando passa di casa in casa per avvertire i compagni. Una corsa di quattro ore che si conclude davanti al bar Bonelli, dove spera di salutare la fidanzata prima di fuggire. La vedrà mentre i tedeschi lo arrestano per portarlo in via Tasso, dove sarà imprigionato e torturato per cinquanta giorni. Il 24 marzo sarà fucilato alle Fosse Ardeatine. Molti anni dopo un parente trova un diario, trentotto frammenti di carta - i messaggi che il ragazzo aveva mandato alla madre dal carcere infilati nel colletto delle camicie da lavare - e una lettera scritta a Marcella prima di morire. A partire da questi frammenti l'autrice compie un viaggio alla ricerca di Orlando, "uno dei tanti", specchio di mille altri destini che permisero all'Italia di avere ancora un futuro.