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UN REGNO CHE È STATO GRANDE. LA STORIA NEGATA DEI BORBONI DI NAPOLI E SICILIA.

UN REGNO CHE È STATO GRANDE. LA STORIA NEGATA DEI BORBONI DI NAPOLI E SICILIA. | Libri antichi e moderni | OLIVA Gianni

Libri antichi e moderni
OLIVA Gianni
Mondadori,, 2012
8,99 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2012
  • Autore
  • OLIVA Gianni
  • Collana
  • LE SCIE. NUOVA SERIE
  • Editori
  • Mondadori,
  • Soggetto
  • STORIA, REGNO DELLE DUE SICILIE

Descrizione

In-8, cartonato, pagine 277.Prima edizione. L'inaugurazione della pionieristica Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria italiana; la costruzione a Caserta della "Versailles italiana" e a Napoli del teatro San Carlo, tempio della musica di Rossini; l'istituzione della prima cattedra universitaria di economia e commercio; le opere di pensatori illuministi come Antonio Genovesi e Gaetano Filangieri; la meraviglia delle nuove scoperte negli scavi di Ercolano e Pompei. Sono solo alcuni aspetti del fervore economico e culturale che anima il Sud mentre al potere s'alternano cinque generazioni di Borboni, re di Napoli e di Sicilia. Sovrani cancellati dalla memoria insieme a un regno che è stato grande e subito dimenticato: una "storia negata" dal Risorgimento, la cui storiografia ufficiale ha descritto il Mezzogiorno prima dell'unità come il regno dell'ignoranza, della paralisi economica, del parassitismo. Ma è stato davvero così? O non si tratta invece di un'immagine mistificata, costruita per celebrare la nascente epopea unitaria? Attraverso una ricostruzione puntuale e a tratti sorprendente, Gianni Oliva risponde a queste domande ripercorrendo un'esperienza politica che inizia nel 1734, quando Carlo di Borbone diviene re di Napoli e di Sicilia, e prosegue sino al 1861, quando l'ultimo re Francesco II, ormai sconfitto da Garibaldi, è costretto ad abbandonare Gaeta sotto le bombe piemontesi.

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