Taccuinetto faentino inedito dell’autore dei Canti Orfici. A cura di Domenico De Robertis, prefazione di Enrico Falqui
Taccuinetto faentino inedito dell’autore dei Canti Orfici. A cura di Domenico De Robertis, prefazione di Enrico Falqui | Libri antichi e moderni | Campana, Dino
Taccuinetto faentino inedito dell’autore dei Canti Orfici. A cura di Domenico De Robertis, prefazione di Enrico Falqui
Taccuinetto faentino inedito dell’autore dei Canti Orfici. A cura di Domenico De Robertis, prefazione di Enrico Falqui | Libri antichi e moderni | Campana, Dino
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1960
- Luogo di stampa
- Firenze,
- Autore
- Campana, Dino
- Pagine
- pp. 70 [6], 4 tavole fuori testo su carta patina con facsimile di manoscritto.
- Editori
- Vallecchi,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900
- Descrizione
- brossura con classica grafica Vallecchi e sovracoperta plastificata gialla e rossa,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Minimi segni del tempo alla sovracoperta per il resto ottimo esemplare.Quadernetto manoscritto ritrovato dal fratello di Campana, qui per la prima volta pubblicato grazie alla trascrizione e alla cura di Domenico De Robertis, con prefazione di Enrico Falqui. Ed è Falqui a introdurre con queste parole l’importante documento: «Un nuovo, inaspettato e forse ultimo capitolo si aggiunge alla disgraziata e avventurosa storia del testo dei “Canti Orfici” di Dino Campana, con la pubblicazione del “Taccuinetto faentino” [.]. E siccome il diminutivo del titolo ha in sé qualcosa di vezzeggiativo che mal s’accorda con l’indole dell’Autore, va subito chiarito che, se si è ritenuto di dover intitolare “Taccuinetto faentino” le ottanta paginette del taccuino inedito rimessoci dal fratello del Poeta e recante il timbro di una cartoleria di Faenza, è stato, oltre che per evitare cacofonia, anche perché non si confondessero con quelle del “Taccuino”, fatto conoscere dal Matacotta nel ‘49 ma costituito unicamente dalla riunione di un gruppetto di stralci e di appunti [.]. Il “Taccuinetto faentino” è invece un autentico “quadernuccio per appunti di piccolo formato, del tipo di quelli sui quali i clienti si fanno segnare dal bottegaio i debiti della spesa giornaliera»..