Sull'accrescimento delle formazioni cornee del corpo umano e sulla perdita d'azoto che ne risulta. Esperimenti e studi
Sull'accrescimento delle formazioni cornee del corpo umano e sulla perdita d'azoto che ne risulta. Esperimenti e studi | Libri antichi e moderni | Moleschott Jacob
Sull'accrescimento delle formazioni cornee del corpo umano e sulla perdita d'azoto che ne risulta. Esperimenti e studi
Sull'accrescimento delle formazioni cornee del corpo umano e sulla perdita d'azoto che ne risulta. Esperimenti e studi | Libri antichi e moderni | Moleschott Jacob
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1878
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Moleschott Jacob
- Editori
- Stamperia Reale
- Soggetto
- Scienze, Fisiologia e tricologia, Autografi
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- True
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-8°, pp. 70, (1), brossura editoriale. Tabelle n.t. Dedica autografa del Moleschott alla prima c. bianca: 'Al Signor Francesco Vitale ricordo di Jac. Moleschott'. Minimali mancanze marginali al piatto. Ottimo stato. Edizione originale in volume (il Moleschott era naturalizzato italiano e questo saggio è apparso direttamente in lingua italiana), estratto dagli 'Atti della Reale Accademia delle Scienze di Torino', XIV, adunanza del 17 novembre 1878. Studio fisiologico-scientifico sui tessuti cornei (capelli, barba, peli, unghie), sul peso di capelli e peli di barba che si produce nell'unità di tempo, sulla crescita dei capelli in rapporto all'età e al peso dell'individuo, sull'influenza delle stagioni nella crescita pilifera, su quanto la frequenza del taglio incida sulla crescita dei capelli, sulla crescita delle unghie, sulla produzione di epidermide, sull'influenza delle malattie nella produzione dei tessuti cornei. Il Moleschott (Hertogenbosch, Olanda, 1822Roma, 1893) fu uno dei massimi fisiologi ed esponenti della corrente scientifica materialistica del secolo decimonono (senza fosforo nel cervello non si ha nessun pensiero è l'aforisma che meglio compendia le sue dottrine antispiritualiste). Chiamato da Francesco De Sanctis alla cattedra di fisiologia a Torino nel 1861, ricoprì poi il medesimo insegnamento a Roma, naturalizzandosi italiano e ricevendo anche la nomina a Senatore del Regno.