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SUL COMMERCIO DE’ COMMESTIBILI E CARO PREZZO DEL VITTO OPERA STORICO-TEORICO-POPOLARE DI MELCHIORRE GIOJA Istoriografo della Repubblica Cisalpina. TOMO PRIMO (-II E ULTIMO). MILANO, I° BRUMALE ANNO X (-I° PIOVOSO ANNO X). Presso Pirotta e Maspero Stampatori-Librai. [23 ottobre 1801 - 21 gennaio 1802]

SUL COMMERCIO DE’ COMMESTIBILI E CARO PREZZO DEL VITTO OPERA STORICO-TEORICO-POPOLARE DI MELCHIORRE GIOJA Istoriografo della Repubblica Cisalpina. TOMO PRIMO (-II E ULTIMO). MILANO, I° BRUMALE ANNO X (-I° PIOVOSO ANNO X). Presso Pirotta e Maspero Stampatori-Librai. [23 ottobre 1801 - 21 gennaio 1802] | Libri antichi e moderni | Gioia, Melchiorre (Piacenza 1767 - Milano 1829)

Libri antichi e moderni
Gioia, Melchiorre (Piacenza 1767 - Milano 1829)
Priola e Maspero, 1801-1802
297,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1801-1802
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Gioia, Melchiorre (Piacenza 1767 - Milano 1829)
  • Editori
  • Priola e Maspero
  • Soggetto
  • economia, illuminismo
  • Descrizione
  • Discreto stato. Genuino e completo esemplare, in oneste legature cartonate dell'epoca, complessivamente ben conservato seppur affetto da diffuse fioriture e qualche marginale gora; piccola abrasione su qualche lettera del frontespizio del tomo primo. Lievi segni d'usura sui bordi delle legature e sui tasselli.

Descrizione

Due volumi in dodicesimo, legature ottocentesche in carta marmorizzata con titoli dorati su tasselli cartacei rossi, cm 17.5 x 11 circa, pp 275 (1), 226 (2). Genuino e completo esemplare, in oneste legature cartonate dell'epoca, complessivamente ben conservato seppur affetto da diffuse fioriture e arrossamenti. Lievi segni d'usura sui bordi delle legature e sui tasselli. Da poco nominato «istoriografo» ufficiale della seconda Cisalpina, Melchiorre Gioia era impegnato ai primi scorci del secolo XIX nella pubblicazione di saggi popolari sulla storia e i valori repubblicani: prendendo le mosse dal rincaro del pane di quegli anni il filosofo esibì in questo suo primo organico trattato di economia le proprie teorie sulla libertà del commercio, influenzate Helvetius e Betnham ed ispirate ad una visione utilitaristica dell’agire sociale che vede nel tornaconto individuale il motore del benessere collettivo, «il tutto argomentato attraverso la concreta, minuziosa e ironica volgarizzazione dei materiali storici» (Sofia, DBI). Anche l’impietoso giudizio di Schumpeter, che riduce l’opera ad un tentativo di riscrivere Adam Smith dal punto di vista dell’unificazione nazionale cara all’autore, è mitigato dal riconoscimento del valore del lavoro statistico che contiene, in particolare nell’esame di statuti, gride, tasse e prezzi delle granaglie in Lombardia durante e dopo il dominio austriaco. L’auspicio di una «libertà indefinita al commercio dei commestibili» contro i privilegi «utili a pochi e nocivi ai più» è il maggior pregio dell’opera secondo G. Pecchio, che «per l’erudizione storica, per la logica, per l’evidenza» trova il trattato «degno di Verri» e lamenta la pusillanimità delle autorità che mantennero la tutela dei monopolisti. Non comune edizione originale. Schumpeter, p. 511; Pecchio, p. 267, Tortarolo, 252; Paleari Henssler, I, p. 349.

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