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SABAUDIAE DECRETA DUCALIA.

SABAUDIAE DECRETA DUCALIA. | Libri antichi e moderni | CARA, Petrus (curavit)

Libri antichi e moderni
CARA, Petrus (curavit)
Torino, Jacobinus Suigus, post 6 ottobre 1487,, 1487
20000,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1487
  • Luogo di stampa
  • Torino
  • Autore
  • CARA, Petrus (curavit)
  • Pagine
  • pp.
  • Editori
  • Torino, Jacobinus Suigus, post 6 ottobre 1487,
  • Soggetto
  • Libri Antichi
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

>in-folio (259x200 mm), ff. 106, con errori di numerazione (segnatura:  a-i⁸ k¹⁰ l⁸ m¹⁰ (1-3)⁶  - k10, l8, m6, m10 sono bianche - ultime 6 non numerate). Testo in carattere gotico, 50 linee per pagina. Legatura in pergamena rigida di fine '600, cuciture a vista, titolo in oro su tassello al dorso, tagli spruzzati di rosso.
Seconda edizione, rarissima, del primo corpus legislativo sabaudo dato alle stampe, ossia gli statuti promulgati da Amedeo VIII nel 1430 . La princeps era stata stampata a Torino da Johannes Fabri il 17 novembre 1477, sempre per iniziativa e sotto la cura del giurista Pietro Cara, ma  l'edizione del 1487 nacque dalla necessità di fornire un testo corretto e più accuratamente emendato; ad esempio si veda il f. LXXXVIII: "Reformatio statutorum super causarum aceleratione noviter edictorum": questa nuova parte dei Decreti, che occupa 5 ff., essendo stata divulgata dopo il 1477, non può trovarsi nella prima edizione (cfr. Manzoni, Annali Tipogr. Torinesi sec. XV, p. 50).
Uscito dai torchi di Iacobinus Suigus  - il cui nome si deduce dalla lettera dedicatoria - è considerato una pietra miliare del diritto piemontese. Suigus, nativo di San Germano Vercellese proprio come Cara, fu tra i più importanti tipografi itineranti sabaudi e si stabilì a Torino in quegli anni proprio su richiesta del giurista suo compaesano. 
Stupendo incunabolo piemontese (ISTC censisce 27 esemplari), più completo e corretto della prima edizione e introvabile sul mercato (nessun passaggio d'asta recente). Ottimo esemplare, piuttosto fresco e ad ampi margini (consuete macchiette e alcuni lievi aloni marginali), fittamente annotato ai margini da bella mano coeva con sporadiche tracce di sbavature di inchiostro. Curiosamente, in due occasioni il glossatore decise di correggere le precedenti note e incollò una striscia di carta sopra al margine per sovrascrivere interamente il commento precedente (vedi f1v e m2v); in entrambi i casi il lavoro è minuzioso e senza perdita di testo.
Provenienza: dalla prestigiosa collezione di Walter Ashburner (timbro su m5v).  Nota manoscritta al contropiatto ant. "1833, Questo libro mi è stato rimesso dalla libreria dei Regi Archivi in cambio di Manoscritti" e firma di possesso ottocentesca poco leggibile "Dell'Illustrissimo Signor P...." (m6v) Non in BMC. Goff, S-2. Hain, 14051. Indice Gen. Incun. Bibliot. Ital., V, 8485. Manno, I, 2826. Fontana, III, 75. Manzoni, op. cit., n. XII. GW, M43632; ISTC, is00002000; ICo, 3449.

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