Procès Cécile Combettes. Accusation de viol et de meurtre portée contre Louis Bonafous, frère Léotade. Debats devant la Cour de Cassation et devant la Cour d'Assises de la Haute Garonne. Reproduits sous la direction de deux avocats distingués.
Procès Cécile Combettes. Accusation de viol et de meurtre portée contre Louis Bonafous, frère Léotade. Debats devant la Cour de Cassation et devant la Cour d'Assises de la Haute Garonne. Reproduits sous la direction de deux avocats distingués. | Libri antichi e moderni |
Procès Cécile Combettes. Accusation de viol et de meurtre portée contre Louis Bonafous, frère Léotade. Debats devant la Cour de Cassation et devant la Cour d'Assises de la Haute Garonne. Reproduits sous la direction de deux avocats distingués.
Procès Cécile Combettes. Accusation de viol et de meurtre portée contre Louis Bonafous, frère Léotade. Debats devant la Cour de Cassation et devant la Cour d'Assises de la Haute Garonne. Reproduits sous la direction de deux avocats distingués. | Libri antichi e moderni |
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1850
- Luogo di stampa
- Toulouse
- Editori
- Delsol
- Soggetto
- Giuridica, Processi, Omicidi
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Francese
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-8°, pp. (2), XV, 300, legatura coeva m. pelle con dorso rifatto. Piatti marmorizzati. Una tav. ripiegata f.t. di 'Plan figuratif des lieux' relativo alla zona di Tolosa dove si svolsero gli avvenimenti del caso Cécile Combettes. Un ritratto litografico della stessa Combettes f.t., disegnato da Bataille e inciso da Delor. Alcuni timbri ottocenteschi di estinta biblioteca francese. Lievi e usuali fioriture. Raccolta degli atti processuali relativi a un clamoroso caso giudiziario verificatosi a Tolosa. Cécile Combettes, fanciulla quindicenne, fu ritrovata morta la mattina del 16 aprile 1847 nel cimitero di Saint-Aubin a Tolosa, riversa contro il muro che fiancheggiava il convento dei Frères des Écoles Chrétiennes. L'inchiesta si concentrò su Louis Bonafous, in religione frate Léotade, che, il 4 aprile 1848, fu condannato ai lavori forzati a vita per omicidio. Egli morì nel bagno penale di Tolone il 27 gennaio 1850, senza che, peraltro, le circostanze dell'assassinio venissero acclarate; l'avvocato Jean Cazeneuve, convinto della sua innocenza, redasse tra il 1848 e il 1856 ben cinque memoriali in sua difesa in cui contestò l'imparzialità del Presidente del Tribunale di Tolosa e dell'avvocato generale, subendo tre mesi di prigionia per diffamazione. Il vero colpevole venne indicato dal Cazeneuve in Jean-Joseph Aspe, in religione frate Ludolphe, cuciniere del convento, che, in seguito, finì egli stesso nel bagno penale per un altro crimine. La sua colpevolezza non venne mai dimostrata e non si è mai avuta una riabilitazione ufficiale di Léotade.