Odore di Eucalyptus ed altri versi. Premio dell’Antico Fattore 1932
Odore di Eucalyptus ed altri versi. Premio dell’Antico Fattore 1932 | Libri antichi e moderni | Quasimodo, Salvatore
Odore di Eucalyptus ed altri versi. Premio dell’Antico Fattore 1932
Odore di Eucalyptus ed altri versi. Premio dell’Antico Fattore 1932 | Libri antichi e moderni | Quasimodo, Salvatore
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1933
- Luogo di stampa
- Firenze,
- Autore
- Quasimodo, Salvatore
- Pagine
- pp. [4] 29 [7] comprese le carte bianche; illustrazioni di Libero Andreotti stampate in grigio a piena pagina nel testo; capilettera in rosso.
- Editori
- Tavolata del “L’Antico Fattore” (stampato dagli alunni della, Sezione di Arti Grafiche del R. Istituto d’Arte di Firenze sotto, la guida del Prof. Francesco Chiappelli, e dai Maestri d’Arte, Pietro Parigi e Gino Tarchiani),
- Formato
- in 4°,
- Edizione
- Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900
- Descrizione
- brossura con ampie unghiature, carta beige con ai piatti un riquadro giallo a cornice bianca, titolo impresso in lettere color oro al piatto anteriore (il sottile dorso è muto),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Esemplare numero VII appartenente alla tiratura di 25 siglati in numeri romani. Tracce di sporco alla brossura, per il resto ottimo esemplare.Rarissima plaquette stampata in soli 50 esemplari nella tiratura di testa (25 siglati in lettere e 25 in numeri romani), oltre a 100 numerati in arabo e 10 fuori commercio a cura della Tavolata dell’Antico Fattore, storico cenacolo di artisti, scrittori, poeti e letterati raccolto attorno all’omonima trattoria fiorentina. Vincitrice nel 1932 della seconda edizione del premio indetto dalla stessa “Tavolata” – grazie anche all’interessamento di Eugenio Montale, che l’anno prima aveva ottenuto, concorrendo proprio contro Quasimodo, lo stesso riconoscimento con «La casa dei doganieri» - «Odore di eucalyptus» venne pubblicata l’anno successivo insieme a «Terre bianche», «Al tuo lume naufrago», «Latomie», «Città straniera» e Airone morte» nell’elegante veste editoriale approntata dalla Sezione Arti Grafiche dell’Istituto d’Arte di Firenze. Ad accompagnare i componimenti, sette disegni di Libero Andreotti, tra i fondatori della “Tavolata” e dedicatario della silloge dopo la sua scomparsa nell’aprile del 1933: «A Libero Andreotti che amò la poesia quanto la sua arte, dedico l’“Eucalyptus” e queste altre liriche che non conobbe».