LES CURIOSITES DE LA VILLE DE MILAN ET DE SES ENVIRONS.
LES CURIOSITES DE LA VILLE DE MILAN ET DE SES ENVIRONS. | Libri antichi e moderni | (DURAU)
LES CURIOSITES DE LA VILLE DE MILAN ET DE SES ENVIRONS.
LES CURIOSITES DE LA VILLE DE MILAN ET DE SES ENVIRONS. | Libri antichi e moderni | (DURAU)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- s.d. (ma 1820)
- Luogo di stampa
- Milan / Paris,
- Autore
- (DURAU)
- Editori
- Santo Vallardi dit de Paris,
- Soggetto
- STORIA LOCALE, MILANO GUIDE BIBLIOGRAFIA GUIDE MILANO
Descrizione
In-16 oblungo (mm. 175 x 235), mezza pelle coeva con angoli, fregi e titolo oro al dorso. Album composto da un bel frontespizio con vignetta raffigurante il complesso degli edifici più importanti di Milano, disegnato da Santi, inc. dal Durau e datato 1820; un secondo frontespizio in caratteri litografici entro riquadro ornato dai simboli di Milano, eseguito dalla Lit. Engelmann di Parigi. Seguono 48 (su 78) tavole: 38 con vedute di Milano e 10 con vedute di località vicine (Contorni di Milano, Monza, Pavia, Lago Maggiore e Lago di Como). Tutte le tavole recano in basso a destra il nome dell'incisore "Durau sculp.", con titolo sia in italiano che in francese.Cfr. Arrigoni Milano nelle vecchie stampe,I,144: La serie per la sua stessa ricchezza comprende soggetti che non compaiono in altre. Alcune vedute sono tratte dalla serie "Aspari", "Galliari" e "Lose-Artaria"; altre sono dello stesso disegnatore di quelle delle serie "Castellini, Durelli-Biasioli", ma non sappiamo a quali spetti la precedenza. I disegni originali sono dovuti specialmente al "Reondino" che appare anche artista più dotato degli altri.Lalbo è corredato da un volumetto di testo: Les curiosités de la Ville de Milan et de ses environs, ou description de ses monumens, 1822. Milan, Santo Vallardi / Paris, In-16 gr. (mm. 180x123), 2 parti in 1 volume, cartonato coevo, titolo su etichetta al dorso, pp. (6),90; 92. "Manca la pianta di Milano".Cfr. anche Arrigoni,I, p. XXV: Nel 1820 è datata una serie di qualche interesse, quella edita da uno dei fratelli Vallardi, il Santo che esercì un'azienda editoriale autonoma da quella dei fratelli Pietro e Giuseppe ed è detto di Parigi perché tenne una sede in quella città. Le vedute sono di piccolo formato, non più grande di una cartolina, ed incise in acciaio, una tecnica allora assai in uso in Francia ed in Inghilterra appunto per le vedute. I disegni sono di Santi, Toselli e Reondino, artisti poco noti i quali si valsero largamente delle vedute incise dell'Aspari e di quelle edite dall'Artaria. Ma poiché la serie fu estesa a 72 soggetti, se ne aggiunsero altri di nuova rilevazione specialmente a cura del Reondino; tra questi alcuni compaiono assai raramente in altre serie, come i cortili dell'Arcivescovado, del Palazzo del Governo e del Palazzo Marino, il Corso di S. Celso (ora Corso Italia), il chiostro delle Grazie, la Porta Vercellina, S. Michele ai Sepolcri, l'Abbazia del Chiaravalle vista dall'ingresso del cortile antistante, la Certosa di Garegnano vista di facciata. Le vedute furono ridotte a comun denominatore dal Durau, incisore abile che riuscì a farne quadretti sufficientemente caratterizzati e piacevoli. Lalbo è corredato da un volumetto di testo: Les curiosités de la Ville de Milan et de ses environs, ou description de ses monumens, 1822. Milan, Santo Vallardi / Paris, Vallardi, Delaunay: in-16 gr. (mm. 180x123), 2 parti in 1 volume, cartonato coevo, titolo su etichetta al dorso, pp. (6),90; 92. "Manca la pianta di Milano", citata al frontespizio.Esemplare ben conseravto.