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Le pubbliche pitture di Piacenza

Le pubbliche pitture di Piacenza | Libri antichi e moderni | (CARASI Carlo)

Libri antichi e moderni
(CARASI Carlo)
Dalle stampe di Giuseppe Tedeschi (in fine), 1780
600,00 €
(Asti, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1780
  • Autore
  • (CARASI Carlo)
  • Editori
  • Dalle stampe di Giuseppe Tedeschi (in fine)
  • Edizione
  • Prima edizione
  • Soggetto
  • storia locale, fonti di storia dell''arte
  • Descrizione
  • paperback
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

In 8, cm 15 x 21,5, pp.  158 + (6) con grande immagine all'acquaforte posta al frontespizio. Annotazioni e firma di possesso posta all'ultima carta del pittore bolognese Mauro Braccioli. Mezza pergamena moderna con piatti rivestiti in bella carta decorata d'epoca. Edizione originale di questa guida alle opere d'arte presenti nella città di Piacenza. suddivise in base alle molte chiese nelle quali si trovavano, così come sono notate le due statue equestri del Mochi poste sulla piazza.  In fine compare un utile indice dei pittori e delle chiese  citate. Esemplare di particolare interesse per le annotazioni apposte da Mauro Braccioli, pittore e scenografo bolognese che risulta aver lavorato intorno al 1804 in Piacenza per il Teatro Nuovo.  Le postille riguardano alcuni quadri che presumibilmente al tempo delle visite del Braccioli dovevano esser stati asportati dai francesi così come all'indice sono apposte altre note relative alle chiese distrutte (quelle chiese col segno + sono state distrutte) delle 53 citate dall'autore dell'opera.  Sono inoltre aggiunti  ben 58 nomi di chiese e oratori, non citati dal Carasi ma, evidentemente,  riscontrati dal pittore bolognese, alcuni dei quali contrassegnati anch'essi dalla croce indicante la loro distruzione. Ben nota è la presenza storicamente attestata di moltissimi edifici religiosi in Piacenza, in un numero che sembra superasse le cento unità. Sicuramente le soppressioni napoleoniche ne ridussero di molto il numero, per distruzione o per  sconsacrazione  o mutato utilizzo. Le annotazioni del Braccioli, che arrivò a Piacenza nel 1804 e che lì visse fino alla sua morte, avvenuta nel 1811, ben attestano questo mutamento urbano, proprio nel momento di maggior rivoluzione. Poli, La città di Piacenza e l'architettura religiosa scomparsa, 2015. Siboni, Le antiche chiese monasteri... 1896. 

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