La via crucis di Gianduja
La via crucis di Gianduja | Libri antichi e moderni | Alessandro Allis
La via crucis di Gianduja
La via crucis di Gianduja | Libri antichi e moderni | Alessandro Allis
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1865
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Alessandro Allis
- Editori
- Tipografia Moretti
- Soggetto
- satira, risorgimento, simple
Descrizione
In 4 (cm 24,5 x 34), frontespizio inciso, seguono 14 tavole illustrate di gusto caricaturale in litografia, in fine una tavola doppia dal titolo "La Resurrezione" sottoscritta lit. Verdoni. Brossura editoriale illustrata con danni riparati. Nella scansione delle tappe della via crucis, non e' presente la stazione IX, ma la stazione XII e' ripetuta due volte, quindi l'esemplare e' completo di tutte le 14 stazioni. Esposizione amara dell'irriconoscenza dell'Italia verso i piemontesi, artefici del Risorgimento. Si tratta dell'opera piu' importante di Alessandro Allis (1836-1879), disegnatore che firmava con l'anagramma Silla e che divenne assai popolare collaborando giovanissimo a varie testate fra le quali Pasquino, Spirito Folletto, il Fischietto. L'opera, composta da 14 stazioni illustrate allegoriche rappresenta Gianduja che, al pari di Cristo, porta sulle spalle una croce di redenzione: quella per l'Italia unita. Nel 1864, il trasferimento della capitale da Torino a Firenze causo' a Torino un'agitazione popolare sedata violentemente nel sangue tra 21 e il 22 settembre. Piu' di duecento furono le vittime, oltre una cinquantina i morti ammazzati in piazza San Carlo. Venne quindi stampata quest'opera ma fu immediatamente sequestrata, non per vilipendio alla religione, ma perche' tra i vari artefici della Passione si potevano riconoscere personalita' politiche viventi da Minghetti a La Marmora, da Pepoli a Ricasoli.