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LA TOLLERANZA FILOSOFICA DELLE MALATTIE. OSSERVAZIONI MEDICHE PRATICHE DI GIUSEPPE PASTA Con 33 Lettere inedite del cel. Dottore Antonio Cocchi concernenti nella massima parte allo stesso argomento. IN BERGAMO DALLA STAMPERIA LOCATELLI 1787.

LA TOLLERANZA FILOSOFICA DELLE MALATTIE. OSSERVAZIONI MEDICHE PRATICHE DI GIUSEPPE PASTA Con 33 Lettere inedite del cel. Dottore Antonio Cocchi concernenti nella massima parte allo stesso argomento. IN BERGAMO DALLA STAMPERIA LOCATELLI 1787. | Libri antichi e moderni | Pasta, Giuseppe (Bergamo 1742 - 1823)

Libri antichi e moderni
Pasta, Giuseppe (Bergamo 1742 - 1823)
Stamperia Locatelli, 1787
198,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1787
  • Luogo di stampa
  • Bergamo
  • Autore
  • Pasta, Giuseppe (Bergamo 1742 - 1823)
  • Editori
  • Stamperia Locatelli
  • Soggetto
  • medicina, medicina pitagorica, deontologia medica, autori bergamaschi, scienziati bergamaschi
  • Descrizione
  • L’esemplare è conservato nell’originale brossura rustica, con dorso successivamente foderato in un lembo di pergamena recuperata; l’ultima carta bianca è applicata al piatto posteriore come sguardia; il frontespizio presenta lievi segni d’ossidazione e brunitura, peraltro le carte sono fresche e pulite, in barbe e con testimoni.

Descrizione

Brossura rustica con dorso rivestito da lembo di pergamena, in ottavo cm 20.5 x 14.5, pp (8) 284 (2). Modesta brossura con dorso rivestito in pergamena da recupero, ultima carta (bianca) applicata al piatto posteriore come sguardia, peraltro genuino e completo, in barbe, con lieve ossidazione sul frontespizio. Edizione originale di questo lavoro di Giuseppe Pasta, protomedico di Bergamo e cugino del più celebre Andrea con il quale condivise erudizione e interessi, e del quale curò l'edizione postuma delle opere. In questo saggio, come nei successivi Il Galateo dei Medici del 1791 e Del coraggio nelle malattie del 1792, lo scienziato indagò pionieristicamente i temi del supporto psicologico nel trattamento delle afflizioni fisiche, della funzione terapeutica del rapporto tra medico e paziente, della corretta condotta professionale. Nell'introduzione dell'opera l'autore espone la necessità di distinguere i mali che necessitano della «medicina operosa» e quelli per i quali sono più utili il «soave conforto d'un Fisico sapiente» e una «tranquilla filosofica sofferenza de' mali corredata da una prudente convenevole buona regola di vita»; il trattato si articola quindi in quattro capitoli dedicati (I) ai «mali sanabili spontaneamente», (II) ai mali «salutevoli, pericolosi a guarirsi con l'arte», (III) ai mali incurabili e (IV) agli «appetiti degli infermi» e più in generale alla loro condizione psicologica. L'ultima parte del volume è costituita da 33 lettere di Antonio Cocchi (1695-1758), celebre medico e filologo che tenne la cattedra di medicina a Pisa e Firenze e curò l'edizione del manoscritto della Vita di Benvenuto Cellini; le lettere, indirizzate ad un «preclaro cavaliere Milanese» nel periodo 1744-1757, sono aggiunte dall'autore al trattato per l'affinità del tema, essendo «piene di semi della Medicina Pitagorica» e relative al tema «del curare la malattia coll'aggiustata maniera del vivere, con la temperanza, e con la proporzionata inedia, e col coraggio». Wellcome IV, p. 313.

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