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L'opera di Dante fra Antichità, Medioevo ed epoca moderna

L'opera di Dante fra Antichità, Medioevo ed epoca moderna | Libri antichi e moderni | Contributi Di: Nicolò Mineo, Antonio Di Grado, Roberto Osculati,, Sergio Cristaldi, Carmelo Tramontana, Santo Distefano, Sebastia, No Italia, : Sergio Cristaldi, Carmelo Tramontana

Libri antichi e moderni
Contributi Di: Nicolò Mineo, Antonio Di Grado, Roberto Osculati,, Sergio Cristaldi, Carmelo Tramontana, Santo Distefano, Sebastia, No Italia, : Sergio Cristaldi, Carmelo Tramontana
CUECM 2008,
33,00 €
(Pavia, Italia)

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Dettagli

  • ISBN
  • 9788895104683
  • Autore
  • Contributi Di: Nicolò Mineo, Antonio Di Grado, Roberto Osculati,, Sergio Cristaldi, Carmelo Tramontana, Santo Distefano, Sebastia, No Italia
  • Editori
  • CUECM 2008
  • Curatore
  • : Sergio Cristaldi, Carmelo Tramontana
  • Soggetto
  • Letteratura-Autori

Descrizione

460 pagine. Cartonato stampato. Commento dell'editore: Le opere di Dante, la Commedia su tutte, hanno prodotto nel tempo una mole imponente di commenti. Più che di imitazioni, come la petrarchesca ad esempio, la scrittura dantesca si è rivelata nei secoli generatrice prolifica di ragionamenti critici, di approfondimenti, di tentativi di chiarificazione. La ragione è nella peculiarità storica del poeta fiorentino. Frutto maturo e ultimo di un Medioevo cresciuto su una particolare eredità antica, prima radice di una modernità che si è diramata in numerosissime direzioni, Dante rimane un questione aperta e irrinunciabile per chi si interroga sul passato e sul futuro della letteratura come pratica umana. Il volume, curato da Sergio Cristaldi (associato di Letteratura Italiana presso l'Ateneo di Catania) e Carmelo Tramontana, raccoglie interventi che, nella varietà dei sentieri scelti, hanno l'obiettivo comune di mettere alla prova la capacità dell'opera dantesca di produrre significati e valore letterario nella storia e con la storia. Si passa così dalla pratica specialistica della lectura dantis (i saggi di Nicola Mineo su Inferno xxiii e di Antonio di Grado su Purgatorio vi), agli approfondimenti tematici su luoghi centrali dell'esegesi dantesca (il saggio di Sergio Cristaldi sul veltro), alle messe a fuoco di argomento mistico-teologico (gli interventi di Roberto Osculati sulla teologia monastica del xiv secolo e Santo Di Stefano sulla mistica del xii secolo nella Vita Nova), ai tentativi di analisi comparata tra luoghi celebri della Commedia e la letteratura moderna (il saggio di Carmelo Tramontana su Inferno v e l'amore romantico), sino ad arrivare al sondaggio filologico sulla maniera dantesca di lavorare sui classici antichi (il saggio di Sebastiano Italia su Servio e Virgilio in Dante). Gli interventi disegnano così, nell'insieme, l'immagine di un incessante interrogarsi su ciò che rimane vivo e fecondo nell'opera dantesca, offrendo a studiosi e lettori un efficace e aggiornato quadro d'insieme dello stato dell'arte della dantistica contemporanea.

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