Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

L’entrata in guerra

L’entrata in guerra | Libri antichi e moderni | Calvino, Italo

Libri antichi e moderni
Calvino, Italo
Giulio Einaudi editore (Tipografia Garbolino),, 1954
350,00 €
Questo venditore offre la spedizione gratuita
con una spesa minima di 100,00€

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1954
  • Luogo di stampa
  • Torino,
  • Autore
  • Calvino, Italo
  • Pagine
  • pp. complessive 114.
  • Collana
  • collana «I gettoni. 27 Collezione di letteratura diretta da Elio Vittorini»,
  • Editori
  • Giulio Einaudi editore (Tipografia Garbolino),
  • Formato
  • in 16°,
  • Edizione
  • Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
  • Soggetto
  • Narrativa Italiana del '900
  • Descrizione
  • brossura con alette; copertina disegnata nell’iconica sobria grafica di Albe Steiner;
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Ottimo esemplare. Quarto libro di Calvino, raccoglie i tre racconti «Gli avanguardisti a Mentone», «L’entrata in guerra» e «Le notti dell’UNPA». Il primo fu stampato nel 1953 sul numero 2 della rivista di Moravia e Carocci «Nuovi argomenti», e nello stesso anno venne pubblicato anche «L’entrata in guerra», sulla rivista di Piero Calamandrei «Il Ponte». Il terzo, invece, era del tutto inedito. -- Per l’edizione del 1954 nei «Coralli», Calvino allestì una nota editoriale in cui spiegava con grande profondità le ragioni del testo; la nota fu però scartata e rimase inedita fino al 1991, quando venne stampata nel primo Meridiano Mondadori dei «Romanzi e racconti» (pp. 1316-7): «Questo libro tratta insieme d’un trapasso d’adolescenza in gioventù e d’un trapasso di pace in guerra: come già per moltissimi, per il protagonista del libro “entrata nella vita” e “entrata in guerra” coincidono. Qui la guerra è una cosa di cui ancora poco si sa: sono i primi tempi dell’intervento italiano in quello che si dirà il secondo conflitto mondiale; e il protagonista è un ragazzo sotto vari riguardi privilegiato, sottratto al dramma dei problemi urgenti, e che – forse proprio per questo – poco sa ancora di se stesso. Ma i fatti narrati già contengono prefigurata e implicita in sé molta parte del futuro; e già in essi opera, col suo ritmo discontinuo, l’eterna interferenza tra le spinte della storia collettiva e il maturarsi delle singole coscienze. È appunto il lavoro della coscienza, i suoi non facili requisiti morali che qui si sono voluti rappresentare dell’adolescenza; e questo forse non senza una sottintesa polemica con l’immagine dell’adolescenza più consueta alle lettere moderne».

Logo Maremagnum it