IL PRIGIONIERO DI SALO. MUSSOLINI E LA TRAGEDIA ITALIANA DEL 1943-1945.
IL PRIGIONIERO DI SALO. MUSSOLINI E LA TRAGEDIA ITALIANA DEL 1943-1945. | Libri antichi e moderni | FRANZINELLI Mimmo
IL PRIGIONIERO DI SALO. MUSSOLINI E LA TRAGEDIA ITALIANA DEL 1943-1945.
IL PRIGIONIERO DI SALO. MUSSOLINI E LA TRAGEDIA ITALIANA DEL 1943-1945. | Libri antichi e moderni | FRANZINELLI Mimmo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2012
- ISBN
- 9788804625254
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- FRANZINELLI Mimmo
- Collana
- LE SCIE
- Editori
- Mondadori,
- Soggetto
- STORIA, MUSSOLINI BENITO
Descrizione
In-8, cartonato, sovracoperta, pagine 202.In buono stato di conservazione (good copy).La tragica avventura della Repubblica di Salò è stata fra le più pesantemente colpite dalle semplificazioni ideologiche. Tanto le versioni dei vincitori quanto quelle dei vinti hanno trascurato, e mistificato, la realtà storica a favore dell'esaltazione di amor di patria, sentimento nazionale, passione civile e - da ultimo - consacrazione eroica delle vittime. Mimmo Franzinelli si lascia alle spalle queste logiche e sulla base di fonti inedite o sinora trascurate descrive la tentata resurrezione del fascismo nel settembre 1943 e i successivi sviluppi fino all'aprile 1945. Gli scritti di Mussolini, i rapporti di Kappler per Hitler, le carte di Claretta Petacci, i notiziari della Guardia nazionale repubblicana, le note della Segreteria particolare del duce rivelano una storia inedita di equilibri estremamente instabili, dove Mussolini, inseguendo il sogno di una rinascita improbabile - anche sul piano personale -, svolge comunque un ruolo da protagonista nella guerra civile innescata dalla costituzione della RSI e dall'insediamento del suo quartier generale sul lago di Garda. Consapevole di essere ostaggio dei nazisti, il vecchio dittatore, esautorato dai tedeschi, criticato dai suoi stessi colonnelli e lontano dal suo popolo, è costretto in un microcosmo di sopravvissuti dove unico referente resta Claretta, la giovane amante, e obiettivo primario - ossessivamente quanto vanamente perseguito - è spostare la sede di governo lontano da Salò.