Il Medico Eccellente: Medicina Investigativa Moderna e Neuroscienze
Il Medico Eccellente: Medicina Investigativa Moderna e Neuroscienze | Libri antichi e moderni | Beppe Rocca Giulia Garaffo
Il Medico Eccellente: Medicina Investigativa Moderna e Neuroscienze
Il Medico Eccellente: Medicina Investigativa Moderna e Neuroscienze | Libri antichi e moderni | Beppe Rocca Giulia Garaffo
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Dettagli
- Autore
- Beppe Rocca Giulia Garaffo
- Editori
- 2026
- Soggetto
- Scienza Science Mathematics
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 680pp. C'Ë un crimine silenzioso che si consuma ogni giorno negli ospedali e negli ambulatori di tutto il mondo. Non lascia tracce di sangue. Non ha un colpevole riconoscibile. Eppure, le sue vittime sono milioni: pazienti mal diagnosticati, trattati come numeri, ridotti a il pancreas del letto 4. E medici trasformati in esecutori di protocolli: bravi compilatori di cartelle cliniche, ottimi prescrittori, pessimi investigatori. La diagnosi? Il medico ha smesso di pensare. Beppe Rocca e Giulia Garaffo aprono questo libro come si apre un caso irrisolto: con una domanda scomoda. PerchÈ Sherlock Holmes sa vedere ciÚ che gli altri non vedono? PerchÈ riesce dove Watson fallisce, pur avendo entrambi davanti agli occhi gli stessi indizi? La risposta, sorprendente quanto inevitabile, non si trova nei manuali di medicina. Si trova nelle neuroscienze pi˘ avanzate, nella filosofia ermeneutica, nell'arte del disegno di Leonardo da Vinci, nella conoscenza personale tacita di Polanyi. Il cervello del medico, ci spiegano gli autori, Ë un teatro in guerra con se stesso. Da una parte la Default Mode Network: la rete del pilota automatico, delle routine, degli stereotipi diagnostici, dei pattern attesi. Dall'altra la Task Positive Network: la rete dell'attenzione investigativa, del dettaglio discrepante, della sorpresa cognitiva. Il grande medico non Ë chi ha memorizzato pi˘ linee guida: Ë chi sa quando spegnere il pilota automatico e accendere lo sguardo del detective. In 680 pagine dense e inclassificabili: trattato scientifico, saggio filosofico, esercizio di creative nonfiction, Il Medico Eccellente conduce il lettore attraverso un'indagine vertiginosa. Si incontrano giganti dimenticati come Kurt Goldstein, che gi‡ nel 1934 capÏ che l'organismo non Ë la somma delle sue parti. Si rivisita il Premio Nobel 1981 di Sperry e Gazzaniga sullo split brain e si smonta con precisione chirurgica la vulgata pop che ne Ë seguita. Si scopre perchÈ Heidegger e la sua ossessione per il Dasein descrivono esattamente la mente del medico depresso e ruminante. Si capisce perchÈ imparare a disegnare come Leonardo trasforma il giudizio clinico molto pi˘ di un corso di aggiornamento ECM. Gli autori non risparmiano nessuno. NÈ le Èlite accademiche che hanno trasformato la Evidence Based Medicine nel migliore dei mondi possibili leibniziani: utile per le aziende e i politici, inutile per il singolo paziente davanti a noi. NÈ la Narrative Medicine di Rita Charon, accusata di riproporre i simulacri dialogici socratici contro cui gi‡ Nietzsche e Heidegger si scagliarono. NÈ Sam Altman evocato come un moderno Ponzio Pilato, nÈ l'illusione che ChatGPT o Claude possano sostituire il medico che non sa formulare le domande giuste. PerchÈ questo Ë il punto che brucia: un algoritmo risponde. Un medico eccellente interroga. Interroga il paziente come un detective interroga la scena del crimine. Interroga i propri pregiudizi cognitivi come Holmes interroga Watson. Interroga il dettaglio che non torna: quella piccola discrepanza nel pattern che la DMN vorrebbe ignorare e la TPN, invece, trasforma in diagnosi salvavita. Il camice bianco, ci ricordano Rocca e Garaffo, non Ë una divisa da funzionario. » costume da scena, nel senso pi˘ nobile di Gadamer: il medico Ë un attore che recita una verit‡, in un teatro in cui il paziente non Ë spettatore passivo ma co-protagonista. La visita medica ha la struttura del gioco serio: regole precise, creativit‡ inesauribile, esito sempre aperto. Un libro per medici che vogliono tornare a pensare. Per studenti che non si rassegnano a diventare prescrittori. Per chiunque si sia mai chiesto perchÈ, con tutta la tecnologia disponibile, la diagnosi giusta sia ancora cosÏ maledettamente rara. Il caso Ë aperto. La pista comincia qui