IL DOTTOR ZIVAGO. (Prima edizione assoluta, 15 novembre 1957).
IL DOTTOR ZIVAGO. (Prima edizione assoluta, 15 novembre 1957). | Libri antichi e moderni | Boris Leonidovic Pasternak
IL DOTTOR ZIVAGO. (Prima edizione assoluta, 15 novembre 1957).
IL DOTTOR ZIVAGO. (Prima edizione assoluta, 15 novembre 1957). | Libri antichi e moderni | Boris Leonidovic Pasternak
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1957
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Boris Leonidovic Pasternak
- Editori
- Feltrinelli
- Soggetto
- LETTERATURA
Descrizione
Un volume (13,5x20,5 cm) di 710-(2) pagine. Traduzione dal russo di Pietro Zveteremic. Prima edizione mondiale del 15 novembre 1957, da «La Tipografia Varese». Legatura editoriale in tela cartonata color salvia, titoli al piatto e al dorso. Leggera brunitura ai margini delle pagine. Sovracoperta illustrata da Ampelio Tettamanti, impaginazione di Albe Steiner. Difetti della sovracoperta, ampio strappo che attraversa il titolo; due strappi minori agli angoli. Sulla sovracoperta nome e cognome dell'autore sono accentati, al contrario del volume. «Le prime due stampe, realizzate a brevissimo seguire 15-20 novembre e già virtualmente esaurite dalle prenotazioni, presentano la lezione ‘Boris Pasternak’ senza accenti sia nel libro che sulla sovracoperta. A partire dalla terza edizione (datata 30 novembre) il nome fu uniformato dovunque in ‘Borís Pasternàk’: ciò non impedisce tuttavia che circolino copie della prima edizione con sovracoperta nello stato successivo» (Libreria Pontremoli). La complicata pubblicazione di questo romanzo è stata ricostruita da Paolo Mancosu in «Zivago nella tempesta. Le avventure editoriali del capolavoro di Pasternak» (2015): “La pubblicazione del "Dottor Zivago", nel 1957, è uno degli eventi chiave della storia culturale del ventesimo secolo. Sullo sfondo, l'Europa lacerata dalla Guerra fredda, lo scontro senza esclusione di colpi tra Usa e Urss, il silenzio minaccioso che la Cortina di ferro aveva calato sull'intero blocco sovietico. Sfidando la censura e le ritorsioni del Cremlino, Pasternak riesce ad affidare il suo manoscritto al giovane Giangiacomo Feltrinelli, che aveva appena fondato la casa editrice e che di lì a poco avrebbe dato alle stampe la prima edizione mondiale del romanzo”.