Il diritto di non soffrire. Cure palliative, testamento biologico, eutanasia
Il diritto di non soffrire. Cure palliative, testamento biologico, eutanasia | Libri antichi e moderni | Veronesi Umberto, Bazzoli L. (Cur.), br.
Il diritto di non soffrire. Cure palliative, testamento biologico, eutanasia
Il diritto di non soffrire. Cure palliative, testamento biologico, eutanasia | Libri antichi e moderni | Veronesi Umberto, Bazzoli L. (Cur.), br.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2012
- ISBN
- 9788804683216
- Autore
- Veronesi Umberto, Bazzoli L. (Cur.)
- Pagine
- pagine 112
- Collana
- Oscar bestsellers
- Editori
- Mondadori
- Formato
- In-16
- Soggetto
- Problemi etici: eutanasia e diritto alla morte
- Illustratore
- br.
Descrizione
La labilità dei confini tra le cure di fine vita ("lasciar morire"), il suicidio assistito ("aiutare a morire") e l'eutanasia ("provocare il morire") non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il "permesso" di morire, o meglio di interrompere una vita "torturata e non più voluta". Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di "buona morte" attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la "legalità".