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Everest. Mito in un atto

Everest. Mito in un atto | Libri antichi e moderni | Brancati, Vitaliano (Prefazione Di Telesio Interlandi, Xilografie Di Beppe Assenza)

Libri antichi e moderni
Brancati, Vitaliano (Prefazione Di Telesio Interlandi, Xilografie Di Beppe Assenza)
Studio Editoriale Moderno (Officina Grafica Moderna Impegnoso & - Pulvirenti),, 1931
1200,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1931
  • Luogo di stampa
  • Catania,
  • Autore
  • Brancati, Vitaliano (Prefazione Di Telesio Interlandi, Xilografie Di Beppe Assenza)
  • Pagine
  • pp. 81 [3] con nove xilografie di Beppe Assenza comprese nella numerazione.
  • Editori
  • Studio Editoriale Moderno (Officina Grafica Moderna Impegnoso &, Pulvirenti),
  • Formato
  • in 8°,
  • Soggetto
  • Narrativa Italiana del '900 Fascismo Libri Illustrati e, d'Artista
  • Descrizione
  • brossura verde con unghie stampata in nero ai piatti e al dorso, copertina impreziosita da una xilografia di Beppe Assenza (che firma anche le tavole all’interno),

Descrizione

LIBRO Edizione originale. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Ottimo esemplare (normale uniforme brunitura delle carte interne; minime tracce del tempo all’unghiatura di copertina, piccola mancanza alla testa del dorso), ancora intonso. Alla prima carta timbretto «dott. Romeo Prampolini/ editore - libraio / Catania». Pecetta «prezzo netto L. 120» al piatto inferiore. Opera seconda, molto rara, pubblicata in raffinata edizione formato quaderno, su carta spessa, e decorata dalle incisioni su legno dell’artista siciliano Beppe Assenza (1905-1985). Brancati iniziò la sua carriera letteraria come drammaturgo, almeno fino alla svolta antifascista del 1934 con il romanzo breve «Singolare avventura di viaggio». Ci informa sulla genesi dell’opera, e sulle sue ragioni, con la piena adesione al fascismo, la nota finale dell’autore: «Questo lavoro, scritto nel 1928, quando l’autore aveva ventun’ anno [sic], peregrinò lungamente finché non approdò *tra le mani di Telesio Interlandi, che dalla più fitta tenebra lo trasse alla luce. Il Fascismo è rappresentato, in “Everest”, nel suo imperativo categorico, in quello che non può non essere oggi come ieri, domani come oggi: un’accolta di uomini puri, vigorosi, dignitosi, intorno a uno che, nell’attirarli e sollevarli verso l’alto, mentre lascia libera la loro personalità, si serve di una misteriosa e invincibile forza che trascende lui e gli altri». E il concetto è ribadito dalla prefazione di Telesio Interlandi: «”Everest” è il primo tentativo di rendere drammaticamente il senso eroico dell’azione mussoliniana. Una società umana dell’avvenire vive nel clima ideale creato dagli “italiani di Mussolini”; ha le sue radici morali in quel lontano tempo e tende, con le sue estreme vette, a una cima, su cui si scoprirà il segno del Condottiero. È un mito orgoglioso, che soltanto un giovane di questa nostra età satura di certezza poteva scrivere».

Edizione: edizione originale. dalla collezione di giampiero mughini.

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