Esquisse d'une psychologie du cinéma
Esquisse d'une psychologie du cinéma | Libri antichi e moderni | Malraux, André
Esquisse d'une psychologie du cinéma
Esquisse d'une psychologie du cinéma | Libri antichi e moderni | Malraux, André
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1946
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- Malraux, André
- Editori
- Gallimard
- Formato
- 28 cm
- Soggetto
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Edizione originale. Tiratura limitata e numerata, il nostro è l'esemplare 461 dei 1165 destinati al commercio; stampa su carta héliona delle cartiere Navarre - Brossura editoriale con sovraccoperta incamiciata, circa 64 pagine non numerate. Dorso brunito e reincollato, uniforme brunitura e ordinari segni del tempo anche ai piatti, interno fresco e ben conservato; nel complesso bell'esemplare di un'edizione non comune -- Oltre ad essere stato leader della Resistenza, rivoluzionario, romanziere, teorico dell'arte e ministro della Cultura, André Malraux fu anche regista. Sulla scia dell'esperienza maturata durante le riprese del film “Hope”, Malraux scrisse questo breve ma pregnante saggio. Una raccolta di riflessioni in cui l'autore, attingendo ai riferimenti acquisiti negli anni '30 (Dietrich, Garbo, Gabin, Stroheim), analizza il cinema come un mito e ne illustra i legami con le altre arti: il teatro antico, la letteratura, la pittura. Conclude con l'ormai famosa osservazione: «par ailleurs le cinéma est une industrie» («il cinema è un'industria»). L'opera è diventata una lettura indispensabile per cinefili, storici, produttori, registi, attori e amanti della letteratura.