Elogio di Varazze
Elogio di Varazze | Libri antichi e moderni | [Lucini, Gian Pietro]
Elogio di Varazze
Elogio di Varazze | Libri antichi e moderni | [Lucini, Gian Pietro]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1907
- Luogo di stampa
- Varazze,
- Autore
- [Lucini, Gian Pietro]
- Pagine
- pp. 14 [2].
- Editori
- Tipografia di G. Botta,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900
- Descrizione
- legatura originale a filo con copertina originale in brossura beige chiaro stampata in blu e arancio al piatto anteriore; titoli a stampa in elaborata cornice floreale
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale, di estrema rarità.Esemplare in complessivo ottimo stato (strappetto in corrispondenza del piede del dorso; traccia di restauro amatoriale al lato inferiore del piatto anteriore) con timbro di biblioteca estinta alla copertina e alla prima carta. Dedica autografa di mano ignota alla stessa prima carta.Rarissima plaquette pubblicata in proprio, fuori commercio, in forma semi-anonima dal momento che il nome dell’autore compare solo in calce al testo, a p. 14, insieme alla data «Varazze, il XV di Gennajo XXIJ». Solo due esemplari censiti in ICCU (Centrale Firenze e Museo Risorgimento Torino), mentre OCLC non registra alcuna copia all’estero né ulteriori localizzazioni istituzionali sul territorio italiano. Appassionato canto dedicato a Varazze, città adottiva dove Il milanese Gian Pietro Lucini — malato di tubercolosi ossea — prese a trascorrere i mesi invernali (mentre in estate risiedeva a Breglia, sul lago di Como). Ultima opera poetica pubblicata prima della stagione ‘futurista’: tra le numerose pubblicazioni già accumulate dall’autore nei suoi circa quarant’anni di vita, è significativo che questa sia ricordata nel ‘medaglione’ dedicato a Lucini da Paolo Buzzi sulla marinettiana «Poesia», preludio all’acquisizione del poeta e polemista nelle Edizioni futuriste di «Poesia»: «Non conosco di Gian Pietro Lucini che l’“Academia”, le “Imagini Terrene” e l’“Elogio di Varazze”. Nulla, direttamente, della sua vita e delle altre opere sue. È un uomo che vive nella solitudine dei grandi spiriti. È una delle più alte figure viventi della letteratura italiana. Forse la più alta, nel tono ideale. Se Giacomo Leopardi levasse il capo divino dal sepolcro, è assai probabile correrebbe a incontrare il poeta di Breglia per domandargli, esterrefatto, che cosa siano precisamente poeti e poesia italiana oggidì. Non esagero» (Poesia III,8, giugno 1907, p. 1).
Edizione: edizione originale, di estrema rarità.