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DIRITTO PUBBLICO UNIVERSALE o sia DIRITTO DI NATURA DELLE GENTI. Volgarizzato da Defendente Sacchi.

DIRITTO PUBBLICO UNIVERSALE o sia DIRITTO DI NATURA DELLE GENTI. Volgarizzato da Defendente Sacchi. | Libri antichi e moderni | Lampredi Giovanni Maria.

Libri antichi e moderni
Lampredi Giovanni Maria.
Giovanni Silvestri, 1828
120,00 €
(Lucca, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1828
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Lampredi Giovanni Maria.
  • Collana
  • Collezione "Biblioteca scelta di opere greche e latine tradotte in lingua italia
  • Editori
  • Giovanni Silvestri
  • Soggetto
  • DIRITTO, GIURISPRUDENZA
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Accettabile
  • Legatura
  • Brossura
  • Copia autografata
  • False
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Opera completa in quattro volumi. Cm.16,7x10,5. Pg.XII, 276; 332; 252; 236. Brossure editoriali. Primo volume privo del piatto anteriore. Collezione "Biblioteca scelta di opere greche e latine tradotte in lingua italiana", n°8-11. Laureatosi in diritto canonico e teologia nel seminario fiorentino, l'erudito Giovanni Maria Lampredi (Rovezzano, 1731-1793) si interessò di letteratura, filosofia ed etruscologia. Il presente costituisce forse il suo testo più conosciuto, e venne pubblicato a Livorno tra il 1776 e il 1778, in latino, con il titolo "Iuris publici universalis, sive Iuris naturae et gentium theoremata". Ai frontespizi compare la notazione a stampa "2ª edizione riveduta e corretta sul testo", che in realtà si riferisce alla seconda edizione nella traduzione del Sacchi. "I Theoremata ebbero un buon successo editoriale, ma non in Toscana, dove anche gli scolari del Lampredi, a detta sua, si passavano i libri a fine corso, e l'amico Pelli fu deluso dall'opera. Nonostante il titolo onnicomprensivo, vertevano sullo "ius naturae et gentium", più o meno come i trattati secenteschi, dei quali ricalcavano anche la sovrapposizione tra precetti del diritto e della morale. Anzi il diritto naturale fu uno degli strumenti interpretativi impiegati per esaminare il diritto comune e per svolgere una funzione di sostegno e consulenza al sovrano. L'opera è composta di tre parti, vertenti sull'etica teoretica, il diritto pubblico e il diritto delle genti. I "Theoremata" si pongono in pieno razionalismo giuridico: la ragione vi è strumento centrale nell'analisi della natura umana, mentre altro fondamento della teoria è il libero arbitrio, senza il quale è impossibile stabilire il giusto e l'ingiusto. Ancora una volta il testo raccoglieva le suggestioni più diverse, da C. Wolff a Hume e Locke. La posizione politica del Lampredi risulta in forte opposizione a quella "eversiva" di Rousseau, ma anche a quella hobbesiana: egli si attesta su posizioni conservatrici e favorevoli all'assolutismo illuminato, cioè alla dottrina dominante dell'epoca. Perciò, se contestualizzata, l'opera del Lampredi non risulta molto originale e appare un solido sostegno teorico alla politica del principe illuminato. Per quanto riguarda la dottrina penale i "Theoremata" appaiono perfettamente in sintonia con la riforma leopoldina culminata nel codice del 1786" (Fabrizio Vannini in "Dizionario biografico Treccani"). Codice libreria 136359.

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