DE LACTIBUS, SIVE LACTEIS VENIS, QUARTO VASORUM MESARAICORUM GENERE, NOVO INVENTO GASPARIS ASELLII CREMONENSIS, ANATOMICI TICINENSIS, DISSERTATIO. - Qua sententiae Anatoomicae multae, vel perperam receptae convelluntur, vel parum perceptae illustrantur.
DE LACTIBUS, SIVE LACTEIS VENIS, QUARTO VASORUM MESARAICORUM GENERE, NOVO INVENTO GASPARIS ASELLII CREMONENSIS, ANATOMICI TICINENSIS, DISSERTATIO. - Qua sententiae Anatoomicae multae, vel perperam receptae convelluntur, vel parum perceptae illustrantur. | Libri antichi e moderni | ASELLI Gaspare
DE LACTIBUS, SIVE LACTEIS VENIS, QUARTO VASORUM MESARAICORUM GENERE, NOVO INVENTO GASPARIS ASELLII CREMONENSIS, ANATOMICI TICINENSIS, DISSERTATIO. - Qua sententiae Anatoomicae multae, vel perperam receptae convelluntur, vel parum perceptae illustrantur.
DE LACTIBUS, SIVE LACTEIS VENIS, QUARTO VASORUM MESARAICORUM GENERE, NOVO INVENTO GASPARIS ASELLII CREMONENSIS, ANATOMICI TICINENSIS, DISSERTATIO. - Qua sententiae Anatoomicae multae, vel perperam receptae convelluntur, vel parum perceptae illustrantur. | Libri antichi e moderni | ASELLI Gaspare
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1640
- Luogo di stampa
- Lugduni Batavorum,
- Autore
- ASELLI Gaspare
- Editori
- ex Offic. Iohannis Maire,
- Soggetto
- TECNOLOGIA MEDICINA, VASI SANGUIGNI CIRCOLAZIONE ANATOMIA MEDICINA ILLUSTRATO 1600
Descrizione
In-16 gr. (cm. 19x14,5), piena pergamena antica scura (risguardi rifatti), fregi e titolo oro al dorso, pp. (8),104,(8 dIndice), marca tipografica al frontespizio, incisa su legno, con 4 belle tavole anatomiche finemente incise in rame fuori testo. Terza edizione (la prima, venne pubblicata postuma a Milano, nel 1627) dellunica opera di Aselli in cui è illustrata la sua scoperta dei vasi chiliferi. Cfr. Garrison-Morton 1094: Records the discover of the lacteal vessels - Krivatsky 447 - Wellcome I,506.LA., Gaspare Aselli (1581-1625), nacque a Cremona, studiò medicina a Pavia e, addottoratosi, si trasferì a Milano, dove si affermò come ottimo anatomico e chirurgo, anche militare. Nel 1624 ottenne la cattedra di anatomia nell'Ateneo pavese. E lo scopritore dei vasi chiliferi, dato che anche i più recenti anatomisti, come l'Eustacchi e il Falloppia, pur avendoli identificati, ne avevano ignorato la funzione. La scoperta e le indagini sperimentali dell'A. furono affidate all'opera, pubblicata postuma a cura degli amici, De lactibus sive lacteis venis, quarto vasorum mesaraicorum genere novo invento dissertatio qua sententiae anatomicae multae, vel perperam receptaeconvelluntur, vel parum perceptae illustrantur (Mediolani 1627). Dell'A. si conservano inoltre manoscritti, di cui il più importante si trova nell'Archivio del Museo civico di Pavia e contiene l'intero testo delle lezioni svolte dall'anatomico nel 1625 sui vasi chiliferi, ed altre lezioni e carte. Un altro gruppo di manoscritti, ceduti attorno al 1920 dalla famiglia Belgioioso alla Biblioteca Trivulziana, riguarda tra l'altro un nucleo di Consultationes (cfr. Diz. Biograf. Ital.).Nota di possesso al frontespizio di Pierre Jospeh Lefebure chirurgien à Chepoix, 1803. Leggermente rifilato al margine superiore; lievi fioriture marginali, ma complessivamente bellesemplare.