Curriculum mortis. Romanzo
Curriculum mortis. Romanzo | Libri antichi e moderni | Emanuelli Enrico
Curriculum mortis. Romanzo
Curriculum mortis. Romanzo | Libri antichi e moderni | Emanuelli Enrico
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1968
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Emanuelli Enrico
- Pagine
- pp. [2] 162 [8].
- Collana
- collana «I narratori», 121,
- Editori
- Feltrinelli (stampa: «Tipografia Varese», Varese),
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- cartonato editoriale rivestito in carta plastificata grigia stampata in nero, bianco e rosa (grafica di Bob Noorda, tipica della collana Feltrinelli «Narratori» anni sessanta); in quarta di copertina una nota di Guido Piovene,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Ottimo esemplare (qualche piccola traccia d’urto alla legatura, leggera brunitura uniforme alle carte, leggere fioriture alle prime e ultime carte). Conserva la rarissima fascetta editoriale con strillo: «Il più bel libro di Emanuelli - di gran lunga il più bello - molto bello in assoluto - esce postumo. GUIDO PIOVENE».Romanzo scritto in forma di diario, pubblicato postumo: Emanuelli vi lavorò per gli ultimi anni della sua vita, iniziandone la stesura a New York nel 1958; morì all’improvviso l’1 luglio 1967, e ci informa la nota a pagina 3 che «il manoscritto fu ripreso, per l’ultima volta, negli ultimi mesi del ‘67 [cioè negli ultimi mesi del 1967 in cui l’autore era vivo]; verso la fine di giugno Emanuelli lo ripose in una valigetta nera, che aveva intenzione di portarsi al mare, per dare al libro l’ultima rifinitura. Ma la morte lo colse prima che potesse partire per le vacanze. “Curriculum mortis” è un libro molto privato: infatti, prima di essere pubblicato, era stato letto soltanto da pochissime persone; non solo, ma l’autore non ne aveva mai parlato, quasi per accentuare il carattere di “carte segrete” che hanno queste pagine». Scrive Piovene in quarta di copertina: «In apparenza il libro è un curriculum vitae [.]. Ma qui tutto ritorna sotto diversa luce. [.] I fatti ricordati appaiono, nella nuova luce, passi verso la morte».