Cornelii Taciti libri qui supersunt. Quantum recognovit Carolus Halm. Tomus prior. Libros ab excessu divi Augusti continens. Tom. II. Fasc. I. Historiarum libros continens. Editio stereotypa.
Cornelii Taciti libri qui supersunt. Quantum recognovit Carolus Halm. Tomus prior. Libros ab excessu divi Augusti continens. Tom. II. Fasc. I. Historiarum libros continens. Editio stereotypa. | Libri antichi e moderni | TACITUS, Publius Cornelius
Cornelii Taciti libri qui supersunt. Quantum recognovit Carolus Halm. Tomus prior. Libros ab excessu divi Augusti continens. Tom. II. Fasc. I. Historiarum libros continens. Editio stereotypa.
Cornelii Taciti libri qui supersunt. Quantum recognovit Carolus Halm. Tomus prior. Libros ab excessu divi Augusti continens. Tom. II. Fasc. I. Historiarum libros continens. Editio stereotypa. | Libri antichi e moderni | TACITUS, Publius Cornelius
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1891-1907
- Luogo di stampa
- Lipsiae
- Autore
- TACITUS, Publius Cornelius
- Editori
- in aedibus B. G. Teubneri
- Soggetto
- Miscellanea di opere minori
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Due volumi (mm. 181x112); pp. IV, 373, [1]; [2], 316. Lievissime fioriture marginali ad alcune carte. Mezza pelle con titolo e filetti in oro al dorso. Piatti rivestiti con carta marmorizzata. Sono conservate le brossure editoriali originali di entrambi i volumi. Cerniere un po' consunte. I volumi appartengono alla collana "Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana".
L'esemplare offerto si compone del primo tomo risalente all'edizione del 1891 e del secondo tomo nella successiva impressione del 1907.
L'edizione delle Storie di Tacito curata da Karl Halm costituisce il consolidamento di uno dei monumenti filologici più duraturi dell'Ottocento tedesco per lo studio della prosa imperiale. L'opera si segnala storicamente per il definitivo affinamento della recensio basata sul codex Mediceus II (Laurentianus 68.2), il manoscritto cardine per la ricostruzione del testo delle Historiae.
Sebbene l'approccio di Halm risenta talvolta di congetture ed emendamenti audaci tipici della filologia ottocentesca, poi ridimensionati dalle successive edizioni critiche del Novecento (come quelle monumentali di Erich Koestermann o di Borzsák e Wellesley), questo testo resta un pilastro imprescindibile nella storia degli studi tacitiani per la lucida intelligenza dell'apparato critico in calce e per aver fissato lo standard editoriale della Bibliotheca Teubneriana per oltre un cinquantennio.