Antropologia della musica
Antropologia della musica | Libri antichi e moderni | Merriam, Alan P.
Antropologia della musica
Antropologia della musica | Libri antichi e moderni | Merriam, Alan P.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1983
- ISBN
- 9788838900938
- Luogo di stampa
- Palermo
- Autore
- Merriam, Alan P.
- Pagine
- 344
- Editori
- Sellerio
- Formato
- 20.5 cm
- Soggetto
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Prima edizione italiana. Collana "Prisma", 48 - Brossura editoriale di 344 pagine. Traduzione di Elio Di Piazza; prefazione di Diego Carpitella. Copia in perfetto stato, mai letta; saggio di difficile reperibilità -- «Una teoria e una metodologia dello studio della musica» definisce Alan Merriam questo studio - ormai un classico della etnomusicologia - che prende le mosse dai quesiti che sin dal suo nascere hanno agitato la disciplina. Vale a dire, se l'etnomusicologia sia lo studio di certe musiche particolari (le primitive, le esotiche, le non-europee) o sia invece un nuovo modo di affrontare lo studio della musica anche nelle sue forme più colte e a noi vicine; e se il metodo della etnomusicologia debba consistere nell'analisi delle strutture sonore dei prodotti musicali, o al contrario concentrarsi sui processi umani che danno alla musica significati culturali. Le soluzioni prospettate da Merriam convergono verso un'antropologia della musica, della quale, in questo libro, sono assestate metodologie e chiavi teoriche. «Laddove non esistono uomini che pensano, agiscono e creano, il suono musicale non può esistere; comprendiamo la musica molto meglio che non l'intera organizzazione della sua produzione. Questo libro si sforza quindi di colmare la lacuna che esiste nel campo dell'etnomusicologia; fornire un supporto teorico allo studio della musica in quanto comportamento umano; chiarire il tipo di processo che deriva da fattori antropologici e musicologici insieme, migliorare infine la nostra conoscenza di entrambe le discipline, sotto la comune prospettiva di studi comportamentali».