Versi estemporanei di Rosa Taddei cantati in Trieste.
Versi estemporanei di Rosa Taddei cantati in Trieste.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1839
- Luogo di stampa
- Trieste
- Autore
- Rosa Taddei, Girolamo Agapito
- Editori
- Tipografia Maldini
- Soggetto
- letteratura femminile, poesia estemporanea, simple
Descrizione
In 16 (cm 12,5 x 19,5), pp. (2) + 69 + (1). Gora al margine inferiore bianco degli ultimi 7 fogli. Brossura editoriale con rinforzo al dorso e segni di stazzonatura ai piatti con mancanze al margine inferiore del piatto anteriore. Rara raccolta, curata dal conte Girolamo Agapito, comprendente i versi cantati dalla poetessa improvvisatrice Rosa Taddei nel Teatro Grande di Trieste nel mese di giugno 1832. "Rosa Taddei, che Cesare Cantu' ci da' nata in Trento, e vissuta fra gli anni 1799-1869, si distinse nella poesia estemporanea. Egli dice, che segui' il padre suo, recitando in varj teatri; e che Francesco Battistini la avvio' giovanissima in questa maniera di poetare; ch'ebbe applausi a Napoli, a Roma, e lodi d'illustri, e mezzi di sostentare i genitori; che scrisse, educo', sempre virtuosa e caritatevole, e che la intese una volta in casa Manzoni ricevendo vivi applausi. Di lei abbiamo alle stampe i Versi estemporanei cantati nella sala Municipale di Trento (Trento, 1853), e gli Improvvisi cantati in varie accademie in Venezia nel Carnevale del 1832 (Venezia, 1832)" (Francesco Ambrosi, "Scrittori ed artisti trentini", 1894, p. 186). Due soli esemplari censiti in iccu.