VERSI e PROSE commemorativi della fausta circostanza in cui solennemente festeggiavasi dai PRALORMESI l'elezione a loro SINDACO nella persona dell'egregio Signor Giacomo Alberto FERRERI l'anno 1858.
VERSI e PROSE commemorativi della fausta circostanza in cui solennemente festeggiavasi dai PRALORMESI l'elezione a loro SINDACO nella persona dell'egregio Signor Giacomo Alberto FERRERI l'anno 1858.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1858
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Ferreri Giacomo Alberto E Autori Vari
- Editori
- Tip. Subalpina di Zoppis e Comp.
- Soggetto
- Pralormo - Pauperismo
Descrizione
In-8° (cm. 20,113,1), pp. 16. Bross. coeva forse edit. muta. Discorsi del Ferreri, inno (firmato "O Pralormesi"), sonnetto (sic) del Prevosto Francesco Roggero, anacreontica dell'avv. C. E. Ferreri, allocuzione del dott. Giuseppe Morbelli, descrizione delle feste (dal giornale "L'Espero"), sonetto di Filiberto Balegno, cenno sul PRANZO REGALATO ai POVERI il 2 nov. 1858. Ai ben 160 poveri, beninteso, un' "affettuosa allocuzione in dialetto piemontese", esortando alla fatico, costanza, rassegnazione, istruzione "se non propria, almeno della lor prole", per "rendersi degni di quella protezione . che loro prometteva" quno possibile come Sindaco e ma anche con "le sue qualità private". Il buon parroco Roggero 2diresse loro consolanti parole sopra il loro stato, .non essere invidiosi del bene altrui, rispettare la proprietà dei facoltosi, e a rassegnarsi ai decreti della Provvidenza" Ah beh. Peloso assistenzialismo. Introvabile.