Tou en hagiois patros Isidorou Pelousiotou eis ten hermeneian tes theias graphes epistolon biblia tessara]. = S. Isidori Pelusiotae de interpretatione diuinae Scripturae epistolarum libri IV : quorum tres priores cum Latina interpretatione.
Tou en hagiois patros Isidorou Pelousiotou eis ten hermeneian tes theias graphes epistolon biblia tessara]. = S. Isidori Pelusiotae de interpretatione diuinae Scripturae epistolarum libri IV : quorum tres priores cum Latina interpretatione.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1606
- Luogo di stampa
- (Heidelberg)
- Autore
- Isidoro Pelusiota, De Billy (Interprete)
- Editori
- Ex Officina Commeliniana
- Soggetto
- secentine greci, patristica religione, esoterismo legature
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Latino
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In folio (cm 21,6 x 35), suggestiva legatura piena pelle coeva con filetto dorato ai piatti e stemma floreale impresso al centro dei piatti. Pp (16), 357 (la paginazione passa da p 124 a 145, ma completo, come segnalato anche da COPAC), per la prima opera; (24), 112, (8) per i 'Labores'; (108) di 'Emendationes' ed Indici. La collazione delle ultime cc differisce da quella degli esemplari censiti in COPAC, ma quanto presente pare completo: COPAC avverte che esistono varianti con numero diverso di carte. Bellissimo frontespizio architettonico, testo su due colonne, latino e greco. Splendidi testatine, finalini, capilettera; marginalia impressi ai lati della pagina. Esemplare in discrete condizioni: bruniture dovute alla qualità della carta; integrazioni con striscioline di carta al frontespizio; da pag 309 della prima opera alla 99 dei 'Labores', gallerie di tarlo da restaurare nel margine bianco inferiore, senza perdita di testo; Tarletti al fondo senza gravità nella parte superiore; il 'Registrum' è incollato su sguardia moderna al verso dell'ultima carta, . De Billy, erudito francese, teologo, giurista, linguista, abate benedettino, nacque nel 1535 a Guise in Piccardia; morì a Parigi nel 1581. Dal giorno in cui entrò novizio, abbandonò ogni studio profano per dedicarsi ai Padri della Chiesa, coadiuvato dalle eccezionali abilità linguistiche -scriveva greco e latino con eccezionale purezza, e come il francese. L'esegesi biblica gli deve molto: molto fece nel'ambito della collazione dei testi e comprensione di parecchi passi oscuri dei Padri. Le opere principali sono su Gregorio Nazianzeno, Giovanni Damasceno, Ireneo, Epifanio, e il nostro Isidoro