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Storia universale delle rovine : dalle origini all'età dei Lumi

Libri antichi e moderni
Schnapp Alain
Einaudi Editore, 2023
120,00 €
(Preganziol, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2023
  • ISBN
  • 9788806252649
  • Luogo di stampa
  • Torino
  • Autore
  • Schnapp Alain
  • Pagine
  • 936
  • Volumi
  • 1
  • Editori
  • Einaudi Editore
  • Formato
  • 280 x 240 mm.-
  • Edizione
  • prima edizione
  • Descrizione
  • nuovo
  • Descrizione
  • Rilegato
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

Storia universale delle rovine : dalle origini all'età dei Lumi Schnapp,Alain Editore: Einaudi, Torino, 2023 ISBN 10: 880625264XISBN 13: 9788806252649 LIBRO Nuovo - Rilegato Condizione: NEW EUR 120,00 Condizione: NEW. Torino: Einaudi, 2023 9788806252649 2109 936 p. : ill. col. b/n, indice ; 28 cm. Come non esistono uomini senza memoria, così non ci sono società senza rovine. Questo libro si propone di chiarire il rapporto indissolubile che le diverse culture hanno intrattenuto con le rovine, nell'intreccio fra il desiderio di lasciare tracce grandiose, il culto del passato e la trasmissione della memoria. Passando da una civiltà all'altra - dagli Egizi ai Cinesi, dai Greci ai Romani, dal Rinascimento all'Illuminismo - Alain Schnapp si affida tanto alle fonti archeologiche quanto alla letteratura. Splendidamente illustrata, questa "Storia universale delle rovine" è l'opera di una vita. "Il lettore potrà avventurarsi in questo libro sapiente e magnifico assecondando le proprie curiosità, i ricordi o il desiderio di conoscenza, come se visitasse un sito archeologico o una pinacoteca. invitato a confrontarsi con la paradossale presenza di ciò che è scomparso" (Roger Chartier, "Le Monde"). L'antico Egitto affidò la memoria dei suoi sovrani a giganteschi monumenti e imponenti iscrizioni. Altre società preferirono stringere un patto con il tempo, come i popoli della Mesopotamia che, consapevoli della vulnerabilità dei loro palazzi di mattoni di fango, seppellivano nelle fondamenta le iscrizioni commemorative. I Cinesi dell'antichità e del Medioevo impressero la memoria dei re e dei personaggi illustri in iscrizioni su pietra e bronzo, le cui matrici erano custodite da scrupolosi antiquari. Altri ancora, come i Giapponesi del santuario di Ise, distruggevano per poi.Language : Italian text

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