ROMA. Canto. [Poemetto. Dedica a stampa a Gioachino Napoleone PEPOLI per l'intento di "rivendicare Roma e restituirla alla patria"]
ROMA. Canto. [Poemetto. Dedica a stampa a Gioachino Napoleone PEPOLI per l'intento di "rivendicare Roma e restituirla alla patria"]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1861
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Basini Giuseppe (Scandiano 1832 - Roma 1894)
- Editori
- Tip. G. Cassone e Comp.
- Soggetto
- Libero pensiero - Roma capitale
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8° (cm. 21,1x13,6), pp. 24. Bella br. ed. orn. Rara rivendicaz. di ROMA CAPITALE. Evoca le vispe fanciulle asiatiche folleggianti durante i banchetti nei triclini, la decadenza della Peccatrice che la fece preda dei barbari; e celebra il Risorgimento grazie al quale "tutta Italia alla sua Roma intende". BASINI, contrario al potere temporale dei papi. A Torino nel consiglio politico dell'Interno ontribuì alla preparazione della Seconda Guerra dIndipendenza, della spedizione garibaldina e dell'Unità d'Italia. Nel 1859 fece ritorno a Scandiano per assumere, dapprima la carica di segretario del dittatore Luigi Carlo Farini e, l'anno successivo, quella di segretario personale del Commissario Regio delle Marche e dell'Umbria, il Marchese Gioacchino Napoleone Pepoli.