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Riflessioni armoniche divise in due libri. Nel primo de' quali si tratta dello stato della musica in tutte l'età del mondo, e di materie spettanti al musico specolativo. Nel secondo si dà il modo per ben comporre; si registrano con nuovo ordine sotto i loro generi tutte le varie specie de' contrapunti, delle fughe, delle imitazioni, delle consequenze, e de' canoni: e si danno le regole per rivoltarli, e roversciarli con ogni facilità per mezzo di numeri. Composte dal padre fra Domenico Scorpione da Rossano, maestro in musica dell'ordine de' Minori conventuali di S. Francesco. E consecrate all'illustrissimo, et eccellentissimo signore d. Gio. Domenico Milano, Franco, Ventimiglia, d'Aragona, della Tolfa, del Tufo, Pignatelli . Opera quinta

Libri antichi e moderni
Scorpione, Domenico
De Bonis stampatore Arcivescovale,
4500,00 €
(Roma, Italia)
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Dettagli

  • Luogo di stampa
  • Napoli
  • Autore
  • Scorpione, Domenico
  • Editori
  • De Bonis stampatore Arcivescovale
  • Soggetto
  • trattato di armonia musica contrappunto
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Legatura
  • Rilegato
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

In-folio, (8cc), 219pp, (6cc), fregio inciso sul frontespizio, iniziali e fregi xilografici nel testo. Numerosissimi esempi musicali nel testo. Legatura in piena pergamena rigida coeva. Bell’esemplare marginoso, rare macchie d’acqua. L’attività di Domenico Scorpione teorico è compendiata in due trattati. Le Riflessioni armoniche op. V uscirono a Napoli nel 1701 in un’edizione lussuosa, dedicata a Giovan Domenico Milano marchese di S. Giorgio e di Polistena, non senza un florilegio di epigrammi e madrigali encomiastici per l’autore, che nella prefazione fa sfoggio di erudizione classica, e nel corso del testo dichiara d’essere venuto in contatto con molti musici anche a Venezia, a Palermo ed ora a Napoli (p. 88). Dei due libri che compongono le Riflessioni il primo «tratta dello stato della musica in tutte le età del mondo», il secondo «dà il modo per ben comporre» e compendia partitamente le regole del contrappunto moderno. Il nihil obstat del definitore perpetuo dell’ordine per la provincia napoletana è datato dal convento di S. Lorenzo Maggiore in Napoli: se ne è voluta trarre la conclusione, infondata, che Scorpione vi tenesse all’epoca l’incarico di maestro di cappella (Sparacio, 1925). S. Mattei, Serie de maestri di capella minori conventuali di s. Francesco (1800), Bologna, Biblioteca di S. Francesco, ms. 62, pp. 193 ss.; G.O. Pitoni, Notitia de’ contrapuntisti e compositori di musica (circa 1713-1730), a cura di C. Ruini, Firenze 1988, p. 341; D.M. Sparacio, Musicisti minori conventuali, in Miscellanea francescana di storia, di lettere, di arti, XXV (1925), p. 103; S. Rinaldi, Musicisti dell’Ordine francescano dei Minori conventuali dei sec. XVI-XVIII, a cura di R. Casimiri, in Note d’archivio, XVI (1939), pp. 242, 246; G. Ferraro, Domenico Scorpione: compositore e teorico tra Sei e Settecento, in Polifonisti calabresi dei secoli XVII e XVIII, a cura di G. Donato, Roma 1985, pp. 109-127;

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